Operai Tekra annunciano sciopero. La città sporca e lavoratori a rischio licenziamento

Si prospettano giornate di invasione di rifiuti a Gela per lo sciopero annunciato dagli operai della Tekra per giorno 24 marzo.

“Lavoreremo per franchigia per tutto il periodo di Pasqua e se non si risolve il problema continueremo dopo le feste con lo sciopero”.

Venti operai della Tekra rischiano la mobilità o il licenziamento, a causa della riduzione dei servizi aggiuntivi che è stata chiesta alla Tekra, società che si occupa dello smaltimento dei rifiuti in città, da parte del comune, dopo il grosso debito fuori bilancio accumulato.

I servizi aggiuntivi pagati alla società campana hanno aiutato la città a mantenersi più pulita visto che ancora in tanti non effettuano correttamente la raccolta differenziata.Inoltre la riduzione  delle isole ecologiche ha fatto lievitare i cumuli di rifiuti in molti quartieri della città, in modo particolare quelli balneari.

Giorno 16 marzo a villa Peretti si è tenuto un incontro sindacale con l’azienda. “No ai licenziamenti dei lavoratori dipendenti Tekra” Hanno detto i sindacati in difesa dei lavoratori.

“Chiediamo al Sindaco di convocare la società campana e anche di spiegarci come la differenziata fa aumentare le tasse e non rende pulita la città. Vogliamo capire come si possono dare e levare i servizi, perchè da anni sosteniamo di sentire puzza di bruciato, che supera la puzza dei rifiuti.” Ha detto il segretario della Cgil Ignazio Giudice.

“La mobilità da quest’anno è stata abolita quindi si parla di naspi cioè disoccupazione. La tekra se non licenzia forse trasferisce queste persone in altre sedi come stabilito da contratto.” Ha detto un lavoratore.

I sindacati si stanno opponendo con tutte le loro forze alla decisione dell’azienda campana e hanno chiesto un incontro in sede comunale con capigruppo e presidente per trovare una soluzione, dato che il comune e Srr sono le basi  da cui partire.

Più volte è stato annunciato dal vice sindaco Simone Siciliano che la percentuale della differenziata ha superato il 50%.
“Dove sono andati a finire i soldi di tutta quest sta differenziata?” Tuonano gli operai.

” Si tratta solo di affermazioni non vere e a pagarne il prezzo sono solo e sempre gli operai e il cittadino che presto potrebbe vedersi aumentata la bolletta della Tari” Hanno aggiunto gli operai.

“Perchè finora non si è avviata la gara ponte di cui si parla da anni, e senza la quali  ci portiamo un debito più grande del dovuto?” Questo chiedono gli operai della Tekra, che temono di perdere il lavoro. Altri disoccupati che si aggiungerebbero a questa già martoriata città.

“Noi lavoriamo di notte, nei festivi, a qualsiasi ora del giorno per portare un pezzo di pane alle nostre famiglie e di questo agli amministratori non importa nulla. Non possiamo essere sempre noi, i lavoratori a farne le spese di una mala gestione dei servizi da parte della amministrazione” Hanno detto gli operai.

Purtroppo a farne le spese sono sempre i più umili e i più bisognosi. Questa è una città che rattristisce molto, che si sta spegnendo man mano, e nella quale si assiste solo ad aumento di giorno in giorno i cittadini senza lavoro.