Operai Tekra in aula, assente il notaio: seduta bloccata

Ancora una protesta a Palazzo di città, questa volta durante il consiglio comunale che si sarebbe dovuto tenere ieri sera. I lavoratori della Tekra continuano a rivendicare i tre mesi di stipendio che la società deve ancora elargire loro. Oltre agli annunciati licenziamenti, per la riduzione dei servizi aggiuntivi, e ai trasferimenti, gli operatori della Tekra patiscono anche l’assenza di una paga a fine mese.

Loro sono quelli che continuano a lavorare, che raccolgono i rifiuti in città, che si alzano prestissimo la mattina per portare uno stipendio a casa. Con loro in questi giorni di protesta vi sono stati i sindacati che hanno gridato No al licenziamento e al trasferimento di alcuni di essi, e hanno chiesto più volte l’elargizione delle spettanze. Il sindaco che ancora non ha convocato la Tekra si augura che il Pef (piano economino finanziario) venga approvato, perchè da questo dipende il nuovo servizio rifiuti che sarà più efficiente.

Il consiglio comunale di ieri sera avrebbe dovuto discutere il piano economico finanziario e la Tari sui rifiuti, ma anche il nuovo statuto della Ghelas. Dopo i pochi minuti della seduta di venerdì scorso, in aula erano presenti tutti gli assessori della giunta messinese. : Fabrizio Morello, Simone Siciliano, Valentino Granvillano, e Valeria Caci.

Solo Casano ha chiesto il rinvio.  La presenza del notaio che ha redatto lo statuto diventa fondamentali per i consiglieri. Seduta bloccata.