Operatori Tekra: il nostro sciopero è in regola, siamo ancora in attesa di stipendi

“Non abbiamo finora ricevuto le mensilità di marzo e aprile, per tale motivo oggi abbiamo deciso di scioperare.” Questo quanto sottolineato dagli operatori Tekra, che oggi hanno incrociato per la seconda volta le braccia.

“Dobbiamo percepire buoni pasti e straordinario” . Hanno aggiunto gli operatori, smentndo ciò che Tekra e Comune hanno comunicato.

“Hanno detto che lo sciopero non era  valido e che lo avrebbero segnalato alla commissione di garanzia “. Hanno aggiunto.

Ma la Commissione di Garanzia Sciopero, presieduta dal commissario delegato Laurabaldi Bellardi, ha risposto che non ci siano le condizioni di violazione delle normativa 146/1990: mancano gli adempimenti degli obblighi contributivi da parte del datore di lavoro, e lo sciopero non è effettuato in un giorno interfestivo, in quanto quanto il 2 giugno non era stato segnalato dalla Tekra come giornata festiva lavorativa, infine da parte degli operatori e sindacati è stato rispettato il termine di preavviso dello sciopero.

“Il nostro non è un capriccio per lasciare sporca la città. Noi lavoriamo con grande impegno, ma pretendiamo pure che a fine mese ci venga dato ciò che ci spetta. Le nostre famiglie non possono certo andare avanti senza un introito economico. Quando scioperiamo ci rimettiamo economicamente, perdiamo un giorno di lavoro come retribuzione e quindi ritagliamo il nostro stipendio. Anche noi teniamo alla pulizia della nostra città, dove viviamo noi e le nostre famiglie, ma il lavoro deve essere rispettato e retribuito”. hanno aggiunto gli operai Tekra.

Foto di repertorio da QdG.