“Operazione Lure” di Salvatore Parlagreco al Club Nautico di Gela

Vi siete mai chiesti cosa sarebbe accaduto se l’appello degli indipendentisti siciliani agli Stati Uniti d’America a fare delle Sicilia uno stato Usa fosse stato accolto? Quanto sarebbe stata diversa la Sicilia da quella che conosciamo? Che cosa sarebbe accaduto se la Sicilia fosse diventata uno stato federale?

Pone queste ed altre domande Usa”Operazione Lure”, il libro di Salvatore Parlagreco presentato ieri sera al Club Nautico di Gela. Sono sempre queste le domande a cui Parlagreco da risposte, domande che si è posto durante la sua vita e che ogni Siciliano almeno una volta nella vita si è posto.

Il libro di Parlagreco comincia nel 2019 ma alla fine degli anni ‘40 quando gli Stati Uniti hanno accolto la volontà dei separatisti siciliani, e la Sicilia è diventata la 49esima Stella della Federazione.

Oggi, a mezzo secolo di distanza, si indice per iniziativa siciliana un referendum popolare sull’indipendenza dell’Isola e il suo ritorno all’Italia, a cui il presidente Usa, Donald Trump, non si oppone.

La Sicilia è dunque americana, figlia di un patto tra mafie e servizi segreti denominato “Operazione Lure”, da sempre occultato. Dopo più di mezzo secolo, la 49sima stella Usa indice un referendum per tornare italiana; l’esito è ancora incerto e il clima a Palermo molto teso.

Il racconto della campagna referendaria è da parte di un giornalista che però arrivato nella luminosa tanto quanto luttuosa Palermo comincerà ad indagare sulla scomparsa del padre, che ebbe un ruolo molto importante nell’annessione della Sicilia agli States.

Da qui si snoderanno passaggi e storie che porteranno il giornalista a improvvisarsi anche detective.

È un libro sicilianissimo, come sicilianissimo è il suo scrittore e i temi trattati, dagli intrighi familiari, ai connubi politico-mafiosi, e non mancano le contraddizioni di cui la Sicilia è sempre stata pregna.

Suggestiva la lettura del prof Nuccio Mulè, intervenuto alla presentazione e che dal libro ha tratto alcuni brani che hanno acceso spunti di riflessione.

Tanti gli intervenuti alla serata di ieri per accogliere Parlagreco e il suo libro.

Tangibile l’affezione rivolta allo scrittore dai presenti. Parlagreco  infatti è nato e cresciuto a Gela, dove ha insegnato e fatto politica,  giornalista e scrittore si è distinto da sempre per vivacità intellettuale.

Con questo suo nuovo lavoro si serve di fantapolitica e di thriller per indagare su un passato pieno di mistero, non dimentica però i temi cari ai siciliani e costruisce un alternativo presente raccontando una Sicilia diversa o che tale poteva diventare.

Ha moderato l’incontro la D.S Agata Gueli.

 

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