Operazione “Malleus”, si stringe il cerchio attorno ai diciassette indagati. All’appello ne manca uno

Si stringe il cerchio degli arrestati nell’ambito dell’operazione “Malleus”, che ha colpito il clan Rinzivillo, un clan molto pericoloso, che deteneva soldi e armi e in rapporti con la mafia catanese.

Si è infatti costituito in commissariato ieri sera Giuseppe Domicoli, accompagnato dal suo legale ed è stato, invece, bloccato a Messina Gaetano Smecca. “Un’operazione importante per la sicurezza del territorio”. Cominciano a emergere le prime reazioni dopo gli arresti condotti dalla Squadra Mobile di Caltanissetta e dal Commissariato di Gela su ordine del GIP del Tribunale nisseno Lirio Conti, che ha portato a sgominare una presunta organizzazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti. Diciassette le misure cautelari scattate contro il clan ai danni di Giacomo Gerbino di Vittoria, Antonio Radicia di Gela, Ivan Angelo Casciana di Gela, Domenico Trespoli di Gela, Giuseppe Andrea Mangiameli di Lamezia Terme, di Giuseppe Placenti di Gela, di Valerio Longo di Gela, di Roberto Cosentino di Catania e di Giuseppe Schembri di Gela. Già in carcere e colpiti da un provvedimento sono stati Massimo Gerbino di Vittoria, Baldassarre Nicosia di Gela, Davide Pardo di Gela, Alessandro Pardo di Gela e Vincenzo Florio di Catania. Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi e detenzione continuata di stupefacenti.

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