Ordine dei medici e infermieri insieme contro le aggressioni negli ospedali nisseni

Ordine dei medici e infermieri insieme contro le  frequenti aggressioni. L’occasione è arrivata oggi presso la sala conferenze dell’Ordine dei medici in un incontro formativo sul tema sempre più attuale della gestione integrata delle stomie intestinali.

“Un momento molto importante di confronto non solo sul tema della stomia – ha detto Giovanni D’Ippolito, presidente dell’Ordine dei medici di Caltanissetta – ma soprattutto sulla collaborazione tra medici e infermieri in ambito sanitario. Oggi diventa sempre più importante guardare alla professione di medico e di infermiere in ottica di interdisciplinarità e di relazione, in cui il processo di guarigione e soprattutto di salute deve stare alla base della nostra mission. A maggior ragione – prosegue D’Ippolito – in un’epoca in cui sono aumentate in modo esponenziale le aggressioni ai sanitari diventa basilare offrire una visione di insieme all’utente, mostrando aggregazione piuttosto che personale insoddisfatto”.

E Osvaldo Barba, dirigente nazionale Nursind, ricorda che si tratta di una “collaborazione che continua nel tempo, iniziata lo scorso anno in occasione del 12 maggio, giornata internazionale dell’infermiere, proprio sull’importante tema della campagna di sensibilizzazione contro le aggressioni al personale sanitario. La giornata di oggi pone l’attenzione su quella che da anni è diventata la mission di Nursind, ovvero considerare l’infermiere come professionista della salute in rapporto di interdisciplinarità con il medico, piuttosto che ritenerlo “semplice” operatore esecutore di disposizioni. Una visione quest’ultima ormai atavica ma purtroppo ancora attuale”.

Barba spiega quindi che “prezioso diventa per noi del Nursind questo momento di confronto con l’Ordine dei medici affinché l’esperienza di Caltanissetta possa essere mutuata in tutto il territorio nazionale. Sarebbe molto importante in un’epoca in cui il sistema sanitario nazionale, secondo le previsioni e l’analisi del Gimbe, al termine del decennio 2016-2025 sarà sempre più privatizzato con una percentuale non inferiore al 60%”.