Ore di apprensione per il marittimo gelese coinvolto nell’incidente dell’Urania

É rimasto gravemente ferito, Crocifisso Incorvaia, il marittimo 45enne gelese, rimasto coinvolto ieri nell’incidente dell’Urania, la nave oceanografica che da anni lavora per il Cnr. Dodici sono riusciti a mettersi in salvo, mentre un operaio napoletano di 38 anni, ne avrebbe compiuti 39 a novembre, é rimasto schiacciato. L’incidente é avvenuto, poco prima delle 19:00, nel porto di Livorno. La nave d’acciaio si è liberata da uno dei piloni che la reggeva, si è piegata su un lato e poi ha cercato di ingoiare uno alla volta i tredici componenti dell’equipaggio che in quel momento stavano eseguendo alcuni lavori. Meno gravi gli undici feriti, tutti comunque portati al pronto soccorso. La nave “Urania”, che nell’aprile scorso era stata al centro di un intervento di allungamento , si trovava in riparazione. Molto probabilmente uno dei puntelli del ponteggio che sorregge la nave ha ceduto causando un repentino sbandamento a sinistra. E sono ore di apprensione per l’operaio gelese, che da ieri é sottoposto a delicato intervento chirurgico. L’operaio marittimo gelese, ha prestato sevizio anche al porto isola di Gela. Messaggi di solidarietà si stanno susseguendo sul social network.