“Orto sociale condiviso”: verdure e ortaggi di stagione per le famiglie che sposeranno il progetto

Presentato presso il polo educativo ‘Padre Giovanni Minozzi’ il progetto del primo orto sociale condiviso della città di Gela.

Voluto dalla diocesi di Piazza Armerina e dall’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia, il progetto di Orto Urbano Condiviso ha permesso l’intera bonifica di lotti di terreno inutilizzati nel quartiere di Caposoprano e la realizzazione di una vera opera di rigenerazione urbana, ma soprattutto la creazione di circa ottanta orti che permetteranno alle famiglie di adottarli attraverso un contributo mensile e di portare sulla propria tavola verdure o ortaggi di stagione coltivati in modo naturale.

Il progetto di coordinamento, bonifica e organizzazione dell’orto è stato curato dall’azienda “L’Ortolano”, partner del progetto, insieme all’ADI SICILIA, Le Ginestre, la rete di Cantiere Gela e il MoVI Gela.

“L’orto sociale – si legge nel comunicato – è pensato in modo particolare per famiglie con bambini e ragazzi, ma anche per pensionati o professionisti amanti della natura. Le famiglie hanno perso il rapporto con la campagna, sia perché spesso si lavora in due e quindi manca il tempo, sia perché ci sono pochi terreni liberi in città e si è perso nei tempi un patrimonico di conoscenze riferito al lavoro della terra.

Le famiglie non hanno più questi saperi. Per tale ragione gli orti urbani di Gela hanno una forma innovativa rispetto ad altre esperienze in Italia. Qui infatti sarà presente il contadino a curare tutti gli orti, ma coloro che vorranno aiutare nella lavorazione e vorranno cimentarsi a diventare contadini urbani lo potranno comunque fare. La famiglia potrà quindi lavorare il proprio orto nel tempo libero, ma se non ne dovesse avere il tempo, ci pensarà il contadino. In questo modo l’orto sarà sempre produttivo e la famiglia potrà sempre avere verdure e ortaggi freschi e natuali”.

L’orto sociale avrà una segreteria aperta ogni sabato mattina, presso il polo educativo in via Europa 54, dalle 9:00 alle 12:00, in cui si trovano inoltre gli orti che potranno essere visitati. Tutti i giorni, invece, è possibile avere informazioni presso l’Ortolano, in via Ettore Romagnoli, 124, a Gela.

Le famiglie interessate faranno una richiesta di adesione e firmeranno un regolamento con l’impegno di sostenere il progetto con un piccolo contributo volontario mensile, che ne permetterà la sostenibilità. L’impegno per sostenere l’orto è per dodici mesi, da settembre 2018 a settembre 2019. Si potrà in ogni caso recedere e lasciare il piccolo orto ad altre famiglie.

Ogni orto avrà un numero identificativo con un cartello e soprattutto sarà un orto non solo sociale, ma anche social perché i tempi di maturazione e le attività saranno comunicate anche attraverso la pagina Facebook e le famiglie saranno avvisate via Whatsapp se i loro ortaggi sono pronti per essere raccolti.

Alcuni orti diventeranno laboratorio didattico per il polo educativo ‘Padre Giovanni Minozzi’ e alcune derrate di raccolto saranno messe a disposizione della caritas cittadina. Uno spazio inoltre sarà dedicato all’ortoterapia. È possibile prenotare il proprio orto o avere informazioni anche tramite mail all’indirizzo ortosocialegela@gmail.com, inviando una richiesta con il proprio nome e cognome e un contatto telefonico.

Sulla pagina facebook dell’orto è possibile seguire lo stato di avanzamento del progetto www.facebook.com/osogela.