Ospedale Gela: oltre la petizione, il racconto dei disagi. Messinese domani a Palermo

Continuano le sottoscrizioni per la petizione lanciata dal sindaco Domenico Messinese contro il depotenziamento dell’Ospedale Vittorio Emanuele di Gela. Tanti i cittadini che si sono avvicinati al gazebo allestito davanti il cancello del nosocomio, mentre il sindaco  porta avanti da otto giorni la sua protesta. Intanto nuove sottoscrizioni a difesa dell’ospedale di Gela rinforzano la petizione lanciata dal primo cittadino.

“Oltre alle firme – ha detto Messinese–, abbiamo raccolto i casi di tanti utenti sottoposti a liste d’attesa lunghissime o che hanno sperimentato sulla propria salute i disservizi che denunciamo. Domani pomeriggio, di ritorno da Palermo, al gazebo di via Palazzi condivideremo con i nostri concittadini le risultanze dell’incontro istituzionale in Commissione Servizi Sanitari all’Ars per pianificare l’evoluzione o meno di questa protesta”.

Il banchetto rimarrà aperto anche domani, in concomitanza con l’audizione del sindaco a Palazzo dei Normanni. Il sindaco  non abbassa la guardia e si recherà a Palermo dopo che alla querela del manager Iacono, oggi gli sono stati notificati dall’Asp di Caltanissetta due verbali in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro.

“Non demordo nella battaglia ingaggiata per la sanità gelese – ha commentato il sindaco -, né mi farò intimidire da certe pressioni di chi confonde la mia figura per quella di un datore di lavoro”.