Ospedale “Vittorio Emanuele”, Cancelleri: “No ai tagli dei servizi, sì a quelli degli sprechi”

Si fa sentire anche il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Giancarlo Cancelleri sulla vicenda del possibile depotenziamento dell’offerta sanitaria a Gela, che ha invitato la commissione sanità dell’ARS ad ascoltare realmente il territorio, le associazioni e gli input che arrivano dal territorio.

A quasi un anno dall’incontro tenutosi presso la struttura ospedaliera di Caposoprano alla presenza della direzione strategica, del presidente della VI Commissione all’ARS, dell’amministrazione, dei deputati del comprensorio e di alcuni consiglieri comunali, in cui lo stesso Cancelleri invitava la politica a porre più attenzione ai territori con maggiori criticità, poco o nulla – secondo il deputato – è stato fatto.

“Per l’ennesima volta – ha proseguito Cancelleri – la politica vecchio stampo dimostra una distanza abissale dal cittadino. Invece di tagliare gli sprechi della sanità, che sono tantissimi, si preferisce tagliare i servizi. Noi abbiamo da subito bocciato all’ARS il nuovo riordino della rete ospedaliera, ritenendola oltretutto un’operazione a totale danno dei siciliani, in linea con il governo centrale, portando avanti un iter confuso e poco trasparente”.

Per la consigliera comunale Virginia Farruggia ci sarebbero pesanti responsabilità anche della politica locale. “È veramente mortificante – ha affermato Farruggia – doversi occupare di una sanità maltrattata, bistrattata e alla fine contesa dalla politica più spicciola, che usa le necessità dei cittadini e i servizi essenziali e inalienabili come merce di scambio in termini di visibilità. La cosa più interessante – ha continuato – è vedere la presa di posizione attuale del PD gelese, che decide di fare un’audizione in VI Commissione attraverso l’onorevole Arancio, componente della stessa, escludendo in prima battuta la Commissione consiliare Ambiente e Sanità, pur sapendo del loro impegno e del lavoro profuso in questi due anni. Il sindaco decide di fare, invece, un’azione in solitaria, dando visibilità al suo ruolo e accendendo sicuramente i riflettori sul tema, ma non avendo fatto abbastanza nei tavoli istituzionali, dove lo stesso rappresenta la prima autorità sanitaria e quindi con potere decisionale.

Spiace apprendere dai giornali che siamo stati invitati all’audizione in VI Commissione dell’ARS, dopo il passo indietro del PD, ma comunque auspichiamo – ha concluso la consigliera Farruggia – che vengano ascoltate le associazioni locali impegnate a livello sanitario”.