Ospedale “Vittorio Emanuele”, il sindaco scrive a Gucciardi: nel documento situazione disastrosa

Il sindaco Domenico Messinese ha inoltrato ufficialmente le richieste a difesa dell’ospedale “Vittorio Emanuele” di Gela all’assessore regionale alla salute Baldo Gucciardi. Nel documento il primo cittadino ha rimarcato lo status di area ad alto rischio ambientale, chiedendo interventi seri per i reparti di oncologia, radioterapia e Breast Unit.

“Nel nuovo piano ospedaliero – ha denunciato Messinese -è previsto un unico reparto di oncologia distribuito tra Gela e Caltanissetta, con la reale preoccupazione che Gela metta gli ammalati e le infrastrutture trovino ospitalità presso l’ospedale di San Cataldo, come di fatto si prova a fare oggi. Il centro di radioterapia non è fornito di servizi per la rianimazione con il grave rischio che ciò comporta, come è facilmente immaginabile, oltre a funzionare part-time con medici condivisi con l’ospedale di San Cataldo. La senologia invece, con sei posti letto sulla carta, di fatto è all’interno della chirurgia e si opera solo il sabato con lunghe liste di attesa. La Breast Unit non esiste, nonostante annunci e conferenze stampa per un centro di senologia multidisciplinare”.

Ma non finisce qui. Per il pronto soccorso nel documento si lamenta l’astanteria unica e gli spazi angusti, oltre a sedie a rotelle pericolose e ad ascensori che non riescono a contenere le barelle per portare i pazienti ai reparti, costringendo gli operatori a utilizzare l’ascensore posto agli antipodi del pronto soccorso. Altri rilievi sollevati e dettagliati minuziosamente riguardano il laboratorio di genetica, l’ortopedia, la chirurgia, l’otorino, la cardiologia, la medicina, la talassemia, la radiologia, l’urologia, la nefrologia, l’oculistica, le malattie infettive, la medicina dei servizi, la farmacia ospedaliera, il Centro Unico di Prenotazione. Denunciata inoltre la carenza di personale medico e paramedico. La nota inviata all’assessore Gucciardi tratta anche di servizi extra-ospedalieri come le commissioni mediche dell’Inps e il Centro di Salute Mentale.

“Per l’assistenza socio sanitaria invece – scrive ancora il sindaco – come viene esplicitato dallo stesso direttore generale dell’Asp in una missiva, vi è una forte disparità delle risorse economiche nella provincia di Caltanissetta della zona nord, che gode del doppio di finanziamenti rispetto alla zona sud e paradossalmente con la zona sud del nisseno, che ha il doppio di persone da assistere, con liste di attesa improponibili e che si trasformano in migrazione dei pazienti verso altri centri fuori dal territorio. Per tale motivo occorre implementare i servizi e sfruttare al massimo i centri del territorio di Gela sottoutilizzati, come l’AIAS di Gela che fornisce terapie di rieducazione, neuromotoria, fisiokinesiterapia, psicomotricità, logopedia e terapia occupazionale, che da anni chiede che venga ampliata la convenzione per esercitare alle capacità reali della struttura. Come la RSA di Caposoprano, che ha chiesto la convenzione per quattordici posti per ammalati di alzheimer e ad oggi non concessa o di eventuali altri centri di Gela che hanno avanzato richiesta di convenzione all’ASP di Caltanissetta e delle quali il Comune di Gela non ha evidenza”.