“Paghiamo le tasse, ma nessuno ritira i nostri rifiuti”, protesta a Capo Soprano

Ogni giorno la stessa storia: Erminio Gentili, residente in vico Tito Livio, nei pressi di via Seneca a Capo Soprano, raccoglie i sacchetti di immondizia accumulati nel garage e con la macchina si reca nelle isole ecologiche per gettarli. Perché? Perché in quella zona nessuno passa a ritirare i rifiuti.

“Il metodo della raccolta porta a porta qui è inesistente – ha denunciato Gentili – noi mettiamo i sacchetti sotto i nostri numeri civici e giornalmente li troviamo dove li abbiamo lasciati. Io pago le tasse come tutti e non usufruisco del servizio garantito. Per le bollette casa mia esiste, per ritirare l’immondizia invece siamo invisibili”. Una situazione che si trascina da tempo e che nel corso dei mesi ha visto cambiare soltanto le modalità. “Quando hanno tolto i cassonetti, ero costretto a uscire di notte e a lasciare la spazzatura accanto ai sacchetti di altri cittadini depositati davanti alle loro porte. Lo so, non era giusto, ma non avevo alternativa e rischiavo anche di essere multato se facevo diversamente. Da quando hanno messo l’isola ecologica, vado ogni giorno lì a conferire i rifiuti, ma adesso siamo stanchi. Noi non siamo animali, siamo cittadini tanto quanto lo sono quelli che abitano nelle vie principali della città. Chiedo soltanto il rispetto dei nostri diritti”. A questo disagio si aggiungono anche quello legato al problema della pulizia della zona alla quale provvedono, alternandosi, gli stessi residenti e quello dell’acqua sporca, quando c’è. I residenti di vico Tito Livio, dunque, attendono riscontri urgenti.