Palazzo Russello, quaranta immagini per riflettere sulla condizione femminile

Quaranta immagini per raccontare gli sterotipi femminili, che sono stati creati dai mezzi di comunicazione di massa e che sono entrati a far parte del pensiero comune, in modo particolare nel meridione,  dagli anni ’50 in poi.  Quaranta storie di donne esposte il 7 e l’8 Marzo a Palazzo Russello di Gela, che faranno da  spunto di riflessione sulla questione femminile, e che saranno al centro dell’evento “Mimosa. La Riflessione per immagini.  Nata dalla collaborazione creativa di  Rocco Cuvato, Francesco Trainito e Giorgia Turco, con la partecipazione della Cgil Provinciale, la manifestazione in occasione della ricorrenza dell’8 marzo, piuttosto che sulle parole, punterà sulle suggestioni visive. Un modo per stimolare nei cittadini riflessioni, domande, considerazioni e idee costruttive sul lavoro che occorre fare tutti insieme per la crescita sociale.  L’evento si terrà dalle ore 18:00 alle ore 24:00.  Quotidianamente, le donne devono confrontarsi con modelli imposti, sempre in bilico tra il bisogno legittimo di affermarsi come individui e la richiesta sociale di uniformarsi a dei luoghi comuni ormai interiorizzati. A dispetto di tutte le conquiste raggiunte nel mondo con l’affermazione dei loro diritti, le donne continuano a guadagnare meno degli uomini, possiedono meno beni e hanno minor accesso all’istruzione, al lavoro e alla salute. Una discriminazione largamente diffusa continua a rifiutare loro piena libertà politica e economica. La violenza si nutre di una discriminazione, di una emarginazione e di un sessismo che continuano a perpetrarla e che si consuma anche, e soprattutto, nelle mura domestiche. A tal proposito, avvalendosi della competenza e della sensibilità di Martina Libertà, il 7 e l’8 vi sarà anche  una performance dedicata al tema della violenza domestica, a quel “tetto di cristallo” che schiaccia molte donne nel mondo e, seppur ancora sia un tabù, proprio nei nostri comuni. “La Cgil e tutti coloro che hanno collaborato al progetto – ha asserito il segretario provinciale Ignazio Giudice –  si augurano di poter tracciare un piccolo solco, affinché l’8 marzo non sia la solita pizza con le amiche, ma   una presa di coscienza di ciò che siamo e di ciò che dovremmo, invece, essere.

 

 

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