Panifici aperti anche di domenica in estate, ma la “Guerra del Pane” non finisce

Non accenna a placarsi la Guerra del pane. Le associazioni Cna, Confartigianato, Casartigiani, Claai e Confesercenti tornano a puntare il dito contro l’assessore Mimmo Turano, che ha  emanato, appena qualche giorno fa,  il nuovo Decreto sulla panificazione in Sicilia.

Errare è umano, perseverare è diabolico. E l’assessore regionale alle Attività Produttive, Domenico Turano, continua, inesorabilmente, a sbagliare”, hanno dichiarato in una nota stampa congiunta. Hanno comunicato in una nota congiunta le associazioni che rappresentano artigiani e panificatori.

Una diatriba che si trascina ormai dal vecchio governo guidato da Crocetta, cioè da quando l’allora assessore alle attività produttive Mariella Lo Bello, dispose l’obbligo della chiusura domenicale. Una decisione contestata dagli addetti ai lavori perchè molto limitativo della libertà imprenditoriale, tanto da essere stato impugnato perchè ritenuta in contrasto con la direttiva comunitaria Bolkestein sulla liberalizzazione dei servizi nel mercato europeo.

Per i piccoli artigiani e commercianti, infatti, i limiti imposti dal provvedimento legislativo avrebbero penalizzato le loro attività a vantaggio della grande distribuzione.

Le associazioni sono d’accordo ad giorno di riposo settimanale, ma che non sia obbligatoriamente di domenica. Una scelta che dovrebbe dipendere dalla  discrezionalità dell’imprenditore. Le contestazioni hanno spinto Turano a rivedere le decisioni prese dall’assessorato per trovare un equilibrio.

Il decreto approvato qualche giorno fa dispone il riposo obbligatorio nella prima e nella terza domenica del mese, tranne che nel periodo estivo.

Anche quest’ultima soluzione tuttavia non soddisfa i panificatori.

“Ci risiamo. Ancora una volta, l’assessore Turano – affermano le 5 Organizzazioni di categoria –  mortifica gli interessi e le richieste degli operatori del settore, ignorando la rappresentanza sindacale. Il provvedimento, firmato il 30 maggio scorso, ricalca in buona sostanza il vecchio”.

La sospensione dell’efficacia della chiusura nel periodo estivo non è stata condivisa dalle associazioni.

Espropria i sindaci, che guidano i Comuni riconosciuti ad economia turistica,  di una importante prerogativa: le loro funzioni vengono sostituite da una indiscriminata, perentoria ed imperativa disposizione Assessoriale, valevole su tutto il territorio regionale, che consente a tutte le Amministrazioni, a prescindere dalla vocazione, di modificare o sospendere l’obbligo di chiusura dell’attività di panificazione nel periodo estivo quando è comprovata una maggiore affluenza di persone e visitatori. “

Il profilo di incostituzionalità sarà trattato, in tempi brevi, dai giudici amministrativi, chiamati a pronunciarsi nel merito del ricorso.

“La verità è, purtroppo, e dobbiamo  ancora una volta prenderne atto, che alla Regione l’approssimazione regna sovrana. E ancora una volta, nostro malgrado, dobbiamo denunciare l’assoluta contrarietà ad un “modus operandi” reiterato dall’Assessore. Turano – concludono Cna, Confartigianato, Casartigiani, Claai e Confesercenti – ha perso l’occasione di emanare un provvedimento correttivo rispetto alle storture contenute in quello precedente che in tutte le sedi avevamo segnalato.  La battaglia andrà avanti, facendo leva sugli strumenti che la legislazione ci mette a disposizione”. Hanno concluso.

L’assessore  Mimmo Turano replica alle dichiarazioni delle associazioni, che si “ostinano ad interpretare il ruolo dei bastian contrari“.