Papilloma virus, l’importanza di vaccinarsi per prevenire i tumori genitali

L’importanza della vaccinazione per prevenire il papilloma virus, causa di patologie tumorali genitali. L’argomento è stato al centro del penultimo incontro tenutosi nell’auditorium “Virgilio Argento” del plesso “Paolo Emiliani Giudici”, diretto dalla preside Giovanna Palazzolo.

L’iniziativa, che rientra nell’ambito del progetto “Nuova genitorialità”, ha voluto mettere in luce una tematica sanitaria importante e spesso sottovalutata o poco conosciuta. Il papilloma virus, infatti, colpisce maschi e femmine in egual misura, con la differenza che nella donna è possibile scoprire di esserne affetti o meno grazie al pap-test, nell’uomo invece è più difficile. Ecco perché, mai come in questo caso, prevenire è meglio che curare. È sufficiente vaccinarsi in età adolescenziale per non correre il rischio di contrarre il papilloma virus, causa di tumori al collo dell’utero e alla vagina nella donna e al pene e all’ano nell’uomo. A illustrare l’argomento la dottoressa Emanuela Bartoli e i medici Salvatore Migliore e Luciano Di Vita.

La vaccinazione è offerta gratuitamente alle ragazze che abbiano compiuto undici anni e rimane tale fino al diciottesimo anno di età, come previsto dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale. La Regione, inoltre, ha attivato anche il “prezzo sociale”, ovvero la possibilità per coloro che non rientrano nell’offerta gratuita di ottenere la vaccinazione presso le ASL a un prezzo inferiore rispetto a quello applicato in farmacia, dove è comunque possibile acquistarlo dietro ricetta medica.

Si tratta di un’iniezione nel deltoide, vale a dire nel braccio ad altezza spalla, che viene somministrata in due dosi a distanza di sei mesi l’una dall’altra. La vaccinazione non ha particolari effetti collaterali se non i comuni: spossatezza e probabile presenza di febbre. È possibile vaccinarsi fino a quarantacinque anni per le donne e a venticinque per gli uomini.

L’incontro, rivolto anche stavolta ai genitori degli alunni dell’istituto, si è posto quasi a conclusione del progetto che quest’anno ha visto relazionare personalità importanti del mondo giuridico, letterario, medico e della comunicazione.

A chiudere il calendario di appuntamenti sarà il Vescovo della diocesi di Piazza Armerina Monsignor Rosario Gisana.

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