Pasqua a Gela: tra riti e tradizioni

Con il Giovedì Santo si è conclusa la Quaresima, iniziata con il mercoledì delle Ceneri, e con essa finisce il digiuno penitenziale. Con la messa vespertina inizia il Triduo pasquale, ossia i tre giorni nei quali si commemora la Passione, la Morte e la Risurrezione di Gesù, che ha il suo fulcro nella solenne Veglia Pasquale e si conclude con i secondi vespri della domenica di Pasqua. Oggi migliaia di cittadini si sono recati alla chiesa del Rosario a baciare i piedi a Gesù e alla Madonna Addolorata. Domani Venerdì Santo ha luogo la suggestiva processione del Cristo di cartapesta del ‘600, seguito dall’Addolorata. Dietro il simulacro del Cristo vanno anche i cantori, persone anziane che intonano il lamento, mentre molti bambini partecipano alla processione con in testa una piccola corona di spine e una tunichetta blu che imita quella di Gesù. La Via Crucis termina con la crocifissione di Cristo in Piazza Calvario. Commovente è la deposizione, la sera del sabato, del Cristo morto all’interno dell’urna che viene trasportata dai marinai gelesi sino in chiesa Madre dove il Sabato Santo si tengono i funerali di Gesù. Questo è il giorno che precede la Pasqua Resurrezione, dove le Sacre Scritture trovano compimento nel ritorno alla vita di Gesù. 

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