Passaggio alla città metropolitana di Catania: Niscemi faccia presto! Intanto, inviate a Palermo le delibere per Gela e Piazza Armerina

A Niscemi si dibatte sull’ingresso alla città metropolitana di Catania.

Da una parte i cittadini, i comitati, le consulte e le associazioni che spingono per riconfermare le scelte già fatte e quindi l’ingresso della città niscemese all’area metropolitana etnea; dall’altra, un gruppo inserito nelle istituzioni che vorrebbe rimanere con Caltanissetta. Alla luce di ciò, appare sempre più opportuna la convocazione del Consiglio comunale niscemese in seduta monotematica. “Infatti – si legge in un comunicato del Comitato per lo Sviluppo dell’Area Gelese, presieduto da Filippo Franzone – è giunta conferma dell’avvenuta impugnativa cautelativa da parte del Consiglio dei Ministri della Legge regionale 15/2015, nella parte in cui contrasta con la Legge Delrio, come era già stato palesemente preannunciato. Il Consiglio dei Ministri, sotto la presidenza del Ministro degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni e con le funzioni di segretario svolte dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Claudio De Vincenti, ha infatti esaminato diciannove leggi delle Regioni e delle Province Autonome, deliberando l’impugnativa, fra le altre, della Legge Regione Sicilia n. 15 del 4 agosto 2015, recante “Disposizioni in materia di liberi Consorzi comunali e Città metropolitane”. Secondo quanto si legge nel comunicato stampa di Palazzo Chigi, il Consiglio dei Ministri, prendendo atto della lettera del Presidente della Regione Siciliana con cui si impegna ad apportare alcune modifiche alla legge regionale N°15/2015, ne ha deliberato l’impugnativa in quanto, sul piano strettamente tecnico, talune disposizioni sono in contrasto con la legge N° 56/2014 (Legge Delrio). In caso di approvazione di una nuova normativa da parte dell’Assemblea regionale siciliana, che vada nel senso dei rilievi contenuti nell’impugnazione, il Governo si impegna a valutare l’opportunità di ritirare il ricorso. Materia del contendere, dunque, non è quella relativa alle adesioni di Gela, Piazza Armerina e Niscemi alla città metropolitana, bensì le modalità di individuazione, elezione e composizione degli organi di indirizzo politico dei nuovi enti di vasta area. Va da sé – conclude il comunicato – che con la delibera di Niscemi e la sua celere trasmissione al Governo regionale, quest’ultimo potrà predisporre nello stesso DDL l’avvenuta modificazione dei confini territoriali e le correzioni al testo normativo sollecitate dalla suddetta impugnativa. Niscemi, dunque, faccia presto!”. Un vero e proprio appello quello lanciato da Franzone alla vicina Niscemi; intanto, a Palermo sono state già inviate le delibere di Gela e Niscemi, a cui seguirà infine la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Regione Siciliana (Gurs) che sancirà ufficialmente l’ingresso di queste comunità nella città metropolitana di Catania.

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