Passaggio a Catania? Gelensis Populus: sarà solo ghiotto argomento di campagna elettorale

Anche il comitato Gelensis Populus interviene sul mancato rispetto della volontà popolare espressa con il Referendumo del 13 luglio 2014. Il 99, 2 percento dei votanti aveva detto Sì al passaggio di Gela a Catania.

” Oggi a distanza di tre anni, tuttavia, nulla sembra sia cambiato, e spesso incontrando i cittadini non sappiamo cosa rispondere. Nel frattempo è subentrata una nuova amministrazione che in più occasioni ha promesso di impugnare l’atto di arresto per il passaggio alla città metropolitana, atto imposto dalla prima Commissione Affari Istituzionali presso l’Ars e poi dall’Ars stessa. La Giunta aveva incaricato un costituzionalista di fama regionale che avrebbe dovuto difendere la scelta di Gela. Qualche altro soggetto, vicino all’amministrazione, aveva preannunciato decine di diffide, ma oltre alle parole e ai titoloni sui giornali locali nessuna conseguenza reale ne è, ad oggi, mai seguita. ” Ha detto il Comitato

“L’unica cosa concreta che è emersa da tutta questa vicenda è l’indiscutibile forte sodalizio fra componenti di associazioni, che si spacciano per ufficiali rispetto ad altre, sindaci delle città che avevano partecipato ai referendum, ed Enzo Bianco, sindaco di Catania oltreché navigato componente della politica nazionale di centro sinistra ed esponente di spicco dell’Anci Nazionale (anch’egli non si è risparmiato nelle parole lamentando il tradimento della democrazia ma in termini di fatti concreti risulta anch’egli non pervenuto).” Ha detto il Comitato” . Ha continuato il Comitato.

“A fronte di tutto ciò, dopo tre anni dal referendum, ci troviamo alla vigilia di una nuova campagna elettorale regionale che si preannuncia ricca di novità e di nuove candidature.
Come comitato che si è sempre battuto per il distacco da Caltanissetta, e che ha riconosciuto questa battaglia come conquista di tutti i cittadini di Gela, vigileremo e ci opporremo a strumentalizzazioni dell’argomento da parte di chicchessia. ” Ha detto

“Siamo sicuri che la particolarità della situazione di Gela nella vicenda dei liberi consorzi e città metropolitane può costituire ghiotto argomento elettorale per favorire qualche candidatura al Parlamento regionale, riteniamo che dinanzi a chi doveva fare e non ha fatto, chi ha millantato promesse che non ha mai mantenute, chi ha manifestato solidarietà senza muovere un dito, chi ne ha fatto una propria battaglia solo per riempire le prime pagine dei giornali, siamo certi che la comunità gelese saprà dare le dovute risposte nei tempi opportuni a tutti. ” Ha concluso.

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