Passio Christi: per il quarto anno un grande successo. Da novembre nuovo cast

Per il quarto anno consecutivo si è riconfermato il grande successo di pubblico, domenica della Palme, il tradizionale spettacolo Passio Christi, che si è tenuto nella splendida location del Castello arabo-normanno di Butera.

Spettatori provenienti da ogni parte della provincia nissena hanno assistito allo spettacolo pasquale allestito nella scenografia naturale e suggestiva, il castello di Butera,  che riesce a prefigurare le voci e i volti delle mura di Gerusalemme, per riflettere insieme sulla Passione e Morte di nostro Signore Gesù Cristo. .

“La Passio Christi si ispira a ciò che nella nostra cittadina viene ricordato come «Martuoriu»: evento tinto di sacralità, nel quale l’intero Vangelo di Giovanni, trova espressione e narrazione, proiettando lo spettatore in una dimensione religiosa che, quasi come le antiche tragedie greche, conduce l’osservatore in un percorso catartico, molto simile al cammino del fedele nella Settimana Santa.” Ha detto ha detto Gaetano Giarratana, componente del direttivo di “Volta la carta

“La misericordia è il canale della grazia che da Dio arriva a tutti gli uomini e le donne di oggi. Uomini e donne troppo spesso smarriti e confusi, materialisti e idolatri. Membra di una società che sembra aver rimosso il peccato e la verità.”Ha detto Giarratana.
” Se da un lato infatti il dramma sacro produce in noi forte interesse e contrizione di cuore, dall’altro sembriamo quasi assuefatti alla rappresentazione delle sofferenze di Cristo quasi fosse solo uno spettacolo a cui assistere e non invece una sofferenza da sentire anche sulla nostra carne, da condividere per trarre da essa una profonda conversione dei cuori e dei comportamenti” Ha continuato Giarratana.
La colonna sonora è stata tratta da “La buona novella” di Fabrizio De Andrè che descrive un Gesú molto umano e molto ribelle, prendendo spunto dai Vangeli apocrifi, ma anche dalle musiche del film The Passion, composte da John Debney, che descrivono perfettamente il dolore umano della passione in segno di devozione e rispetto per il sacrificio del Messia. La Sacra Rappresentazione ha ripercorso la passione di nostro Signore suddivisa in 7 scene, sostenute su due diversi set a cui gli spettatori fermi hanno assistito . Sono stati in scena più di 70 figuranti,tra di essi il gruppo dei “lamentatori” con il loro tipico canto di accompagnamento alle processioni del giovedì e venerdì santo a Butera: le “Parti”, componimenti poetici in dialetto locale, che narrano la Passione di Nostro Signore.
“Per l’ultimo anno si sono rivisti gli stessi interpreti degli anni passati, dal prossimo invece si procederà alla redistribuzione delle parti e per questo nuovo assetto l’Associazione inizierà le prove del Passio già da Novembre prossimo, si invitano quindi tutti coloro che vogliono spendersi nella recitazione e che vogliono cimentarsi nella realizzazione di questo dramma sacro a partecipare contattando i responsabili dell’associazione. Alla presidente Evelina Brancato e al regista Orazio Taibbi va il nostro più caloroso ringraziamento per il lavoro e la passione che ogni anno li caratterizza.” Ha sottolineato Giarratana.
L’associazione Volta la carta ha voluto assolvere al precetto Pasquale e mercoledì scorso i partecipanti sono stati tutti confessati dal nostro Vicario Foraneo.
“Per dare un’impronta religiosa ancor più incisiva i lamentatori dall’inizio della rappresentazione hanno invitato i presenti a compiere il gesto del segno della croce per far sì che questo momento non sia solo uno spettacolo da ammirare ma un’occasione di meditazione e compartecipazione alla Passione di Gesù Cristo, anche noi vi invitiamo a compiere questo gesto insieme a loro”. Ha concluso Giarratana che ha ringraziato tutti coloro che hanno partecipato allo spettacolo, il sindaco Cassisi, e il presidente dell’Ars Ardizzone.

Questi i nomi degli attori che sono stati al loro ultimo spettacolo, Luigi Passaniti (Gesù), Melania Casisi (Maria), Rocco Andaloro (Giovanni Battista), Tonino Bunetta (voce narrante), Nunzio Sibione (Pietro), Andrea Buttiglieri (Giovanni), Luigi Accardi (Giuda), Gaetano Di Vita (Filippo), Michele Pettinato (Andrea), Giuseppe Giarratana (Giacomo), Ottavio Bonadonna (Giacomo Alfeo), Flavio Di Tavi (Simone), Orazio Di Stefano (Bartolomeo), Giovanni Di Stefano (Tommaso), Alessandro Di Franco e Luigi Tinnirello (Taddeo). Compongono il Sinedrio: Peppe Provinzano (Caifa), Emanuele Fiore (scriba), Leandro Sbirziola (Nicodemo), Tano Tinnirello (Giuseppe D’Arimatea), Totò Dellaria (Sadduceo), Rosario la Bella (Sadduceo 1), Rocco Chiolo (Sadduceo 2), Franco Calaciura (Sadduceo 3), Pino Marsana (Pilato). Le ancelle sono interpretate da Aurora Pisano, Alberta Donzella, Giulia Provinzano, Maria Chiara Bunetta; le pie donne: Maria Cannizzaro, Bernadette Carufo, Lorena Strazzeri, Lucia Fiore. E poi ancora Gaetano Di Vita (Barabba), Ausilia Pasqualetto (Veronica), Simone Puci (Cireneo), Giovanni Di Stefano (ladrone), Roberta Bunetta (l’Angelo). Fanno parte del popolo: Giusy Pasqualino, Claudia Cannizzaro, Pinuccia Nolasco, Francesca Di Menza, Giada Faraci, Anita Tinnirello, Elena Pisano, Michele Pettinato, Ottavio Bonadonna, Orazio Di Stefano, Alessandro Di Franco, Giuseppe Puci, Myriam Vespa, Francesca Bonadonna, Cristina Chimera, Salvatore D’Alessandra; e poi ancora Dario Federico e Giuseppe Giarratana (centurioni) e Pierangelo Chiolo, Rocco Petrolio, Luigi Accardi, Flavio Di Tavi, Nello Di Martino e Franco Gianni (soldati)

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