Patto per il Sud, Sviluppo democratico: “Si vigili con i fatti e non con le parole, affinché Gela non subisca l’ennesimo scippo”

“Apprendiamo con ottimismo la notizia della visita degli ispettori regionali presso la sede dei lavori pubblici del Comune di Gela per la verifica dello stato di avanzamento del Patto per il Sud”.

Scrive così Salvino Legname, presidente di ‘Sviluppo Democratico’. ” Sembra evidente – prosegue – l’interesse del Presidente Musumeci a voler imprimere un impulso alle procedure di approvazione dei rimanenti dodici progetti che devono andare in gara a completamento dei ventitré cantierabili, i cui lavori dovrebbero avere rapido affidamento.

Tale progettualità di riqualificazione urbana per un importo di 60 milioni di euro e di infrastrutturazione con progetti regionali, che riguardano il ripristino funzionale delle dighe Disueri e Comunelli, del Porto Rifugio, della circonvallazione Caltanissetta-Gela e ancora altre strade e la riqualificazione di importanti siti archeologici, è parte integrante di quelle misure economiche assegnate a completamento dell’accordo di programma per il rilancio dell’area di crisi industriale di Gela.

Accordo approvato con delibera di giunta comunale prima, delibera di giunta regionale dopo, nonché con apposizione della firma del Ministro dello Sviluppo Economico, della prefettura di Caltanissetta e dello stesso presidente della Regione Siciliana nel settembre 2018.

Auspichiamo dunque una rapida azione da parte del Governo Regionale a sostegno del settore lavori pubblici del Comune di Gela, già carente di organico e ancor più deficitario, dopo la decisione del commissario Arena di spostare importanti risorse umane in altri settori. Invitiamo lo stesso commissario – continua la nota – a valutare la possibilità, come prevede il codice degli appalti, di precedere la valutazione dell’offerta economicamente vantaggiosa da un sorteggio delle centinaia di offerte presentate, riducendo l’appesantimento burocratico dei procedimenti in capo al settore lavori pubblici e all’Ufficio Regionale Gare, il cui adempimento rischia di non far realizzare le opera già finanziate con decreti regionali.

Tale procedura garantirebbe trasparenza, equità e la possibilità che il comparto edile gelese possa competere nell’assegnazione dei cantieri, troppo spesso a pannaggio di ditte extraterritoriali, per via degli eccessibvi ribassi. Rivendicando i risultati dell’importante lavoro di programmazione strategica, messa in atto dall’amministrazione uscente che, con la firma dell’Accordo di Programma per l’area di crisi, del Patto per il Sud e dell’Agenda Urbana di recente approvazione, hanno garantito al nostro territorio ingenti risorse da record, se si considera il breve lasso di tempo in cui si è operato, per ricostruire una città normale, una città a misura di cittadino, invitiamo la deputazione regionale e nazionale a vigilare, con i fatti oltre alle semplici dichiarazioni giornalistiche, affinché la città gelese non sia vittima dell’ennesimo scippo a danno di migliaia di famiglie, che stanno già pagando gli errori di una politica che per troppo tempo ha guardato solo i propri interessi”.