Pd sulla Vertenza Gela: vigileremo sul protocollo. La città deve gestire più forme di economia per evitare lo spopolamento

Sull’incontro al Mise che si svolgerà oggi sulla V di Gelaertenza Gela è intervenuto il Partito Democratico che ha sottolineato come eserciterà “la sua opera di attenta vigilanza e di supporto perché la vertenza Eni, che è il punto di partenza della più ampia vertenza Gela, possa procedere verso le tappe finali di un reinsediamento industriale rinnovato nelle tecniche e nella compatibilità ambientale”.  La conferenza di servizi che oggi si terrà nella capitale, è una verifica del protocollo di intesa sottoscritto al Mise il 6 novembre del 2014.  Una  occasione di verifica, tra tutte le parti concordatarie, sullo stato di avanzamento degli impegni presi da Eni per la riconversione industriale green, il rilancio dell’esplorazione nel canale di Sicilia antistante la costa Gelese e le azioni di bonifica per la riutilizzabilità degli spazi industriali. Il  Partito Democratico di Gela  ha ribadito come  la città “debba sapere gestire più forme di economia produttiva, in maniera che nessuna limiti l’altra o ne costituisca elemento inabilitante. Per questo supporta l’idea di un modello di città di medie dimensioni che si sviluppi nell’industria, nel turismo balneare e culturale, nelle attività marinare e nell’agricoltura intensiva e distribuita, oltre che nel terziario avanzato. Questo modello è l’unico che può assicurare una occupabilità che mantenga la demografia cittadina non in decrescita”. “Auspichiamo – concludono i componenti del Pd – che l’incontro ministeriale in atto sia tutto concentrato nell’accelerazione dei tempi di attuazione del protocollo e nella ricerca di quegli interventi che possano supportare un cambiamento non traumatico di un tessuto sociale già profondamente sollecitato dalla crisi industriale e comunque non disposto ad arrendersi ad alcun tipo di declino”.

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