Continua la guerra nel Pd locale: una lettera ai vertici regionali contro il Contro-congresso del 13 marzo

Arriva la risposta al contro congresso, organizzato dal Pd cittadino che appartiene all’area renziana che fa capo all’ex sindaco Angelo Fasulo per giorno 13 marzo. Si tratta di una lettera rivolta a tutti i segretari della provincia nissena, e ai vertici di Palermo, e ciò al Segretario Regionale PD Fausto Raciti, al Presidente Assemblea Regionale PD Giuseppe Bruno, al Segretario Provinciale di Caltanissetta PD Giuseppe Gallè, al Presidente Commissione Regionale di Garanzia PD Giovanni Bruno, al Presidente Commissione Provinciale di Garanzia di Caltanissetta PD, Giuseppe Balistreri. Una richiesta di aiuto per ricompattare il Pd locale, che arriva dai pieddini che il mese scorso hanno proceduto alla elezione del segretario cittadino Peppe Di Cristina, che secondo i dem di Fasulo, è frutto dell’accordo Speziale-Donegani, essendo anche Di Cristina genero dell’ex deputato regionale Lillo Speziale. “Apprendiamo – scrivono i componenti del Pd pro Di Cristina – la celebrazione del congresso PD della città di Gela, da notizie stampa apprendiamo, con stupore e disappunto l’annuncio della effettuazione di un “contro-congresso.Fermo restando che le problematiche che hanno dato spunto a tale irritualità devono essere risolte politicamente o utilizzando gli organismi deputati a ciò e fermo restando che tale “contro-congresso” non avrebbe alcuna legittimazione, si rappresenta la necessità di intervenire, mettendo in campo ogni utile iniziativa al fine di evitare un danno d’immagine al Partito Democratico.” Quello che è stato celebrato per le elezioni di Di Cristina è stato un congresso celebrato senza l’adozione di regole democratiche”, ha affermato più volte il consigliere fasuliano Giuseppe Ventura. “la nostra forza sono i 470 iscritti. Sono le tessere del 2015, mentre loro hanno invece utilizzato quelle del 2012. Il metodo non ci è piaciuto, in quanto si sono autocelebrati, ha detto il consigliere. Anche l’ex consigliere provinciale Giuseppe Licata era intervenuto sulla questione rimanrcando come l’elezione di Di Cristina rappresentasse solo un interesse di famiglia. “Di Cristina da canto suo ha più volte dichiatato che il Pd, primo partito di Gela, dovrebbe pensare ai veri problemi della città come quello della vertenza Gela, che ha visto il città il segretario regionale Fausto Raciti.