Pd: ecco il testo sul fallimento della giunta messinese. “Convinti di un’unica mozione”

La sfiducia sempre più vicina.Pronta la bozza di mozione di sfiducia al sindaco Domenico Messinese da parte del Pd di Gela.

In questa bozza sono stati condivisi elementi presenti nella mozione del 22 Dicembre : il fallimento politico della giunta che in oltre tre anni ha portato a gravi danni alla stabilità della città di Gela e all’efficacia dei servizi prestati, con conseguente grave insoddisfazione dei cittadini, delle categorie economiche  e delle parti sociali. La perdita di fiducia nei confronti del sindaco è sempre più evidente.

“Ribadiamo la nostra disponibilità a valutare altri testi e/o modificare questa bozza , comunque siamo convinti della necessità che venga presentata un’unica mozione di sfiducia quando più condivisa possibile al fine di evitare spiacevoli inconvenienti. Per il gruppo del PD rimane ferma l’intenzione di sottoscrive e votare una Mozione di sfiducia in tempi certi e contigentati. ”

Ecco il testo integrale delle motivazioni che portano alla sfiducia.

Fallimento politico

Nel corso di oltre tre anni di gestione del Comune da parte del Sindaco Messinese e della sua Giunta, sono stati inferti gravi danni all’organizzazione dell’ente, alla sua stabilità economica e all’efficacia dei servizi prestati ai cittadini. E’ evidente il grado d’insoddisfazione dei cittadini, delle categorie economiche e delle parti sociali che coinvolge le forze politiche rappresentate in Consiglio comunale, che sono pertanto addivenute alla decisione di operare per il bene della comunità di censurare l’operato della Giunta di governo ricorrendo alla mozione di sfiducia per restituire al più presto la parola agli elettori. La perdita di fiducia nei confronti del Sindaco e sempre più evidente . Un dissenso radicale che riguarda tutte le materie di pertinenza della vita amministrativa, dall’erogazione dei servizi sociali,alla gestione del sistema di raccolta dei rifiuti , alle politiche dello sviluppo economico, alla regolamentazione della viabilità e del traffico, fino alla gestione del personale e delle finanze dell’ente. In questi anni abbiamo assistito a una lenta e inesorabile decadenza della qualità della vita dei cittadini, alla vanificazione delle prospettive di crescita della comunità, alla continua perdita di posti di lavoro e alle inesistenti speranze di occupazione dei giovani.

Secondo i proponenti , questa grave ed irreversibile crisi politica comunale, è generata a seguito del fallimento del progetto del MS5 che ha determinato attraverso la vittoria elettorale del movimento e del candidato sindaco da esso proposto Domenico Messinese , il governo della Città di Gela.

-Tale fallimento ascrivibile proprio alla natura del successo elettorale del MS5, che ha basato la sua fortuna elettorale nella capacita di offrire all’elettorato Gelese propose qualunquistiche e populistiche ,le quali se pur probabilmente hanno portato molti astensionisti di sinistra e di destra delle passate elezioni a votare il MS5, oggi sicuramente hanno creato una profonda delusione proprio in coloro che hanno creduto a quelle proposte e i quali hanno definitivamente perso fiducia nella politica e nei suoi rappresentanti . La degenerazione della vita democratica deriva proprio dal senso di impotenza dei cittadini, dalla loro diffidenza, dal disinteresse per istituzioni che non sono state prodotte da loro. Ed è quello che rappresenta questo sindaco per la citta di Gela.

-Il Sindaco Messinese , frutto di una incapacità del MS5 a selezionare una classe dirigente capace di dare alla città idonee soluzioni Politico/Amministrative ,dopo appena 6 mesi viene defenestrato dal suo movimento, ( probabilmente consapevole che con il populismo ed il qualunquismo non si può governare la sesta citta della Sicilia), e quindi avendo perso il riferimento politico che lo aveva portato ad diventare sindaco, cerca attraverso delle azioni isolate, scoordinate e frutto solamente di mercimonio politico di affrontare il complicato governo della Città. Tali azioni si rilevano fallimentari determinato nei 3 anni di Messinese,cocenti sconfitte sull’approvazione di importantissimi atti Gestionali e di programmazione

-Il Sindaco Messinese ed i i suoi 16 assessori nel tempo susseguitesi si sono arroccati nelle loro posizioni in maniera a volte anche arrogante, senza tener conto dell’esistenza di un CONSIGLIO COMUNALE democraticamente eletto dai suoi cittadini, e dell’esistenza di diversi partiti a cui poter chiederealleanze e programmi comuni,sminuendo in maniera poco democratica il ruolo dei consiglieri di avversi all’Amministrazione . Assessori nominati senza alcuno logica politica , frutto solamente di una dispotica visione del governo, inteso come potere/comando

Le disastrose condizioni in cui versa la città , con un sistema di raccolta rifiuti fuori controllo e incapace di soddisfare le esigenze dei cittadini, un totale incuria del verde e degli spazi pubblici, una fallimentare gestione di tutti gli strumenti messi a disposizione dal Governo Nazionale e Regionale , una fallimentare gestione della “Vertenza Gela”( faticosamente costruita dal consiglio comunale nel 2016) , un disprezzo assoluto delle regole contabili che probabilmente porteranno questa citta a conoscere il primo DEFAULT della sua storia .

Nel contempo il Sindaco ha sempre disatteso tutti gli atti di indirizzo dati da questo Consiglio Comunale e nelle questioni rilevanti quali il P.U.M.S , il PEF sui rifiuti, il PRG a sempre cercato di eludere le competenze dello stesso .

FALLIMENTO AMMINISTRATIVO

Trascorsi 36 mesi dall’inizio del mandato, è possibile tracciare sinteticamente un bilancio dell’attività amministrativa del sindaco.

Il quadro che ne deriva, anche prescindendo dalle grandi aspettative e dai roboanti proclami della campagna elettorale, è veramente desolante.

La gestione amministrativa è stata disastrosa a causa della inesperienza, dell’incapacità e dell’inadeguatezza del sindaco e della sua giunta. Persino l’ordinaria amministrazione è stata carente e la sfiducia dei cittadini ha raggiunto livelli mai visti prima, facendo aumentare sempre più la distanza tra le persone e la politica.

Il programma elettorale del sindaco con tanto di carta intestata MS5è stato disatteso sin dalla premessa, mentre numerosi sono stati i fallimenti in diversi campi.

Fra gli obiettivi mancati , in maniera sintetica, si rammentano:

Organizzazione degli uffici;

La mancata introduzione del controllo di gestione per ottenere informazioni necessarie alla determinazione dei costi in modo da intervenire sulla riduzione degli sprechi e delle inefficienze;

La mancata valutazione dei risultati con erogazione di premi per i meritevoli;

La mancata valorizzazione delle professionalità interne dell’ente, riducendo allo stretto necessario le consulenze esterne;

l depotenziamento di tutti gli uffici ;

La mancata lotta all’evasione;

Il non avere attuato una seria “spending review”;

Il non avere creato un osservatorio per captare fondi europei, ministeriali, regionali.

Tutela dell’ Ambiente e sistema di raccolta dei rifiuti

Totalmente disatteso il programma di Messinese e del MS5, prova di quanto abbia inciso nella scelta dell’elettore la sistematica bugia, ma soprattutto elemento inconfutabile del fallimento MS5 e del suo Candidato, a tal proposito ci sembra corretto ricordare alcuni punti del programma elettorale :

“Vogliamo che Gela sia un comune a rifiuti Zero. Il primo comune italiano ad aderire alla strategia Rifiuti Zero Tutto questo sarà possibile con la redazione ed adozione di un Piano Comunale per la Gestione Integrata e Differenziata dei Rifiuti che prenda a riferimento le migliori tecniche e tecnologie disponibili a livello nazionale ed internazionale da calare sapientemente nel tessuto locale gelese. Il progetto prevede di: • Superare l’attuale sistema di raccolta del porta a porta evitando di depositare i sacchetti dei rifiuti per le vie cittadine;

• Conferire i rifiuti solidi urbani in più ore della giornata e per tutti i giorni lavorativi della settimana, senza alcun calendario che obblighi a determinati tempi di conferimento;

• Consentire il corretto conferimento di qualsiasi rifiuto solido urbano presso infrastrutture logistiche collocate in posti strategici della città i cosiddetti CCR, Centri Comunali di Raccolta, le Isole Ecologiche di quartiere, le Riciclerie ed altre soluzioni logistiche già sviluppate in tutto il mondo;

• Sottrarre la discarica pubblica di Timpazzo alla gestione privatistica;

• Mettere in esercizio l’impianto di compostaggio della zona industriale di Gela, un impianto ultimato da diversi anni e mai entrato in funzione, costato alla collettività oltre 6 milioni di euro;

• Introdurre un sistema meritocratico finalizzato a ridurre la tassazione sui rifiuti per chi rispetta le regole del riciclo e smaltisce correttamente i rifiuti speciali (ad es. portando da sé i materiali al Centro Comunale di Raccolta);

Di queste promesse rimangono a carico dei cittadini gli oltre 11.000.000 di euro di debiti con la Tekra ed una città sporca e piena di cumuli di spazzatura.

Situazione contabile e finanziaria dell’Ente

In questi tre anni di Sindacatura Messinese , il consiglio comunale ha subito il più grave attentato alla sua funzione, sinora mai da alcuno immaginato.

Le decisioni di maggior interesse e tutte quelle aventi effetti sulla salvaguardia dei vincoli di bilancio, non a caso, risultano esser state adottate con l’uso sistematico dell’ordinanza sindacale, senza alcunpreventivo coinvolgimento deII’Assise cittadina le cui deliberazioni sono sempre state o Ignorate o addirittura superate dalla volontà dell’organo monocratico.

La vicenda relativa alla spesa per i servizi di raccolta rifiuti ne sono eloquente dimostrazione.

Invero, a fronte della vigenza del piano tariffario e delle tariffe sulla tassa rifiuti (Tari)dell’anno 2014,come risultate approvate dal consiglio comunale con deliberazione n. 197del 30.09.2014, la spesa per i servizi rifiuti ha, sin dal primo insediamento dell’attuale sindaco, subito lievitazioni incontrollate, generando debiti su debiti, molti dei quali addirittura riferiti ai canoni del servizio, come accaduto nel corso dell’ultimo esercizio finanziario.

Si è assistito ad una implementazione del già costoso servizio di raccolta che, disposto con ordinanza sindacale, “riteniamo sia in contrasto con quanto in proposito precisato dalla stessa Corte dei Conti – Sezione di controllo per la Regione Siciliana, “che, proprio in risposta al formale quesito formulato dal Sindaco di Gela in ordine alle possibili conseguenze dell’intempestiva approvazione delle Tariffe Tari per l’esercizio 2015, ha così testualmente chiarito:« …non essendo state approvate entro il 30.09.2015…né le tariffe, né il piano economico finanziario, non risulta possibile conseguire quegli standard migliorativi, sotto . il profilo qualitativo e quantitativo che, in termini di raccolta differenziata, erano compendiati nel piano …»,approvato con delibera del consiglio comunale n. 197del 30.09.2014.

La stessa Corte ha poi precisato che, in ossequio all’art. l, comma 683 della Legge n. 147/2013, ave fosse stato intendimento dell’amministrazione comunale procedere alla previsione di un tendenziale miglioramento delle attività di raccolta differenziata rispetto a quelli già definiti nell’apposito piano tariffario approvato dal consiglio comunale, la stessa amministrazione avrebbe dovuto attivarsi per l’approvazione di un nuovo piano economico finanziario e le correlate tariffe TARI, entro e non oltre “‘…il termine fissato da norme statali per l’approvazione del bilancio di previsione …”.

Si è assistito ad un errato modus operandi, per cui, a fronte di un aumento dei costi decretato dalla rimodulata raccolta disposta dal Sindaco con sua ordinanza, la stessa amministrazione ha preteso, dapprima, l’approvazione da parte del consiglio di un piano economico finanziario ben oltre il termine massimo fissato dalla legge e solo di fronte alla mera presa d’atto che trattava si di atto non approvabile per divieto di legge, la stessa amministrazione non ha mancato di indicare, in sede di approvazione di bilancio 2016, una iperbolica cifra di copertura del costo decisamente superiore alle stesse previsioni di entrata secondo gli esatti importi di tariffa vigente, nella plateale ammissione di aver generato un sensibile aumento di costi del servizio, di cui, è bene dirlo, il consiglio è e rimane completamente estraneo.

E’ decisone di pochi mesi fa,che la stessa Corte dei Conti con deliberazione n 113/2018 ha assoggettato il Comune di Gela alle limitazioni previste dall’art 188c 1 quater8 “BLOCCO DELLA SPESA E RICHIESTA DI MUSURE CORRETTVIE”, accertando tra l’altro rilevanti irregolarità contabili , nonchè criticità di bilancio, che metterebbero secondo la Corte, a rischio gli stessi equilibri di bilancio . Inopinatamente ad oggi tale richiesta della Corte dei Conti, per esclusiva responsabilità del Sindaco rimane tuttora inevasa con tempi accordati abbondantemente scaduti .

PATRIMONIO

Malgrado i tanti annunci, questa amministrazione non è stata capace di dotarsi di strumenti amministrativi che rendano il patrimonio pubblico una risorsa per l’ente , ancora oggi assistiamo a situazioni paradossali dove vedono l’Ente intestatario di utenze al servizio di strutture gestite da privati e per fini esclusivamente privatistici/ commerciali

TUTELA DELL’AMBIENTEE DIRITIO E ALLA SALUTE:

Nessuna iniziativa concreta a tutela del diritto alla salute dei cittadini, se non azioni sporadiche di mero populismo intraprese dal Sindaco che non hanno prodotto alcun risultato, anzi aggravando notevolmente l’offerta sanitaria nel territorio. Sul fronte del risanamento ambientale si è persa traccia di qualsiasi confronto con L’ENI e il Ministero dell’Ambiente , infatti rimangono irrisoltetutte le questioni legate al piano di bonifica della piana di Gela e delle area interne al perimetro della raffineria . Grave responsabilità ha il sindaco per non avere voluto un confronto con il Consiglio Comunale e le parti sociali e produttive della città , affidandosi completamente agli Uffici del suo Assessore Simone Siciliano, che con atteggiamento arrogante ha dimostrato totale inadeguatezza nel portare risultati postivi

MOBILITÀ E SISTEMA DEI TRASPORTI;PARCHEGGIE BIKE SHARING:

mancata adozione del PUMS, con conseguente mancato controllo e contenimento dei gas di scarico dei mezzi di trasporto urbano pubblico e privato. Itinerari veicolari caotici ed incoerenti tali da indurre confusione ed incertezza nel traffico veicolare.

POLIZIAMUNICIPALE:

disatteso il riordino della polizia locale per incrementare e stabilizzare un servizio di pattugliamento costante del territorio anche attraverso l’adeguamento tecnico e strumentale

7. CENTRO STORICO:

Del progetto di riqualificazione una vie e tre piazze si sono perse le tracce , dopo tre anni di amministrazione questo sindaco non è stato capace di sostituire un solo metro quadrato di pavimentazione. Corso Vittorio Emanuele si presenta fatiscente , sporco e privo di qualsiasi abbellimento, non è stata fatta nessuna politica di incentivazione per consentire alle attività commerciali , specialmente Food di sfruttare gli spazi aperti come si fa in tutte le citta del Mondo . Addirittura attraverso una determina sindacale l’entrata in funzione della ZTL è stata spostata delle ore 18.00 alle ore 21.00, costringendo i cittadini a passeggiare tra lo smog creato dal traffico veicolare

SVILUPPO ECONOMICO :

è un tema, questo, di cui si è reso protagonista il solo AssessoreSiciliano, senza alcun coinvolgimento del Consiglio. Assistiamoogni giorno alle apparizioni televisive e pubbliche dell’uomo della provvidenza, senza ancora aver possibilità di scorgere un sia pur minimo risultato di quanto sbandierato ai quattro venti. La città langue e ogni giorno assistiamo alla chiusura di importanti negozidel centro storico, segnale tangibile di una crisi economica senzaprecedenti a fronte della quale non basta certamente la sola fisiognomica televisiva dell’assessore di turno. Mancano progetti condivisi di sviluppo del territorio e l’assenza della politica cittadina nei tavoli di incontro a livello istituzionale non possono che danneggiare l’immagine della città, senza di disporre di una larga chiara e univoca convergenza di intenti sul destino di una città che,giorno dopo giorno, continua a perdere posizioni e numero di abitanti.

Ghelas ​

La maggiore società partecipata del comune è in una situazione debitoria allarmante. Ad oggi è senza un adeguato piano industriale ed il Sindaco dopo tre anni pare non abbia ancora ben chiaro quale sia il “core business” della società.

I debiti verso i fornitori ne stanno compromettendo l’operatività facilmente constatabile nel vedere l’incuria e lo stato di abbandono in cui versa il verde pubblico cittadino e nulla è stato fatto per il mancato versamento del TFR ai lavoratori che a quanto pare ammonta a circa 1.600.000,00 di euro .

Dall’insediamento del Sindaco Messinese si sono susseguiti alla Guida della partecipata 3 Amministratori ed un “reggente” . L’ArchGiuseppe Robilatte dimessosi 8 mesi prima della scadenza del mandato, l’Avv. Giuseppe Romano dimessosi “misteriosamente” dopa appena 6 mesi di mandato,ed infine L’Avv Franco Gallo ex Sindaco della Città di Gela nominato a quanto pare su segnalazione politica non meglio identificata . Nota a parte va fatta per stigmatizzare i circa 6 mesi di reggenza alla guida della società del Presidente dei Sindaci revisore Dott. Salvatore Lorefice, infatti probabilmente la Ghelas rimano unico esempio in Italia ma forse anche al mondo in cui una società viene lasciata dirigere da un sindaco revisore.

Considerazioni finali

In conclusione questa incapacità burocratica e amministrativa ha portato ad immobilizzare tutte le attività del nostro comune.

Ripercussioni anche nell’organizzazione delle dirigenze dei vari settori comunali, a causa del discutibile strumento di conferimento di incarichi ad interim. Possibilità quest’ultima cui fare ricorso nei “casi eccezionali” e, invece, al contrario a Gela diventa quasi una regola; Creando ovvi blocchi nelle funzioni ordinarie e di collaborazione con il consiglio comunale e saturando le energie dei dirigenti stessi .

Stesso clima di inadempimenti nei confronti dei dipendenti, diretti e indiretti della casa comunale con particolare riferimento ai lavoratori Ghelas e R.M.I.

Infatti la cattiva riorganizzazione e distribuzione del lavoro, insieme all’errata equazione tra il rispetto delle capacità e delle competenze e la mole di lavoro quotidianamente creano disfunzioni visibili agli occhi del consiglio e dei cittadini tutti .

Non appare, infatti, isolato il caso della controversia con il primo segretario generale da lui nominato, concluso con uno scioglimento consensuale del rapporto di lavoro e che come conseguenza ha paralizzato per diverso tempo i lavori del consiglio comunale privandolo della sua figura di garante della legalità.

L’incapacità di questo Sindaco di creare e migliorare le risorse disponibili è una costante, ma anzi è da premiare la sua capacità di creare controversie interne e forti contrasti tra funzionari e con i funzionari.

Purtroppo parrebbe che il sindaco ,Domenico Messinese, non abbia realmente capito che cosa significa fare il sindaco!

Non vuole essere un fatto personale ma ritroviamo nella sua persona anche carenze dialettiche e “diplomatiche” con la conseguente scarsa capacità di ascolto; prestare attenzione ai bisogni della gente e garantire la realizzazione di strumenti che permettano alla società civile di presentare proposte e pareri per la formazione delle decisioni che riguardano la comunità è compito in primis del sindaco di una citta e poi di tutta la macchina burocratica.

Infine, un buon Sindaco dovrebbe usare una sedia di legno con la spalliera ad angolo retto per ricordare a sé stesso che a tener la schiena dritta si fa un po’ fatica, ma poi ci si abitua, e questo è un pregio, che tutti guarderanno con ammirazione perché è l’unica posizione utile e funzionale per fare il bene dell’intera collettività.

Invece in maniera opposta non ha perso occasione di attaccare il Consiglio Comunale , tra l’altro in una vicenda poco felice che tocca la città ed ogni suo singolo cittadino, infatti a seguito dell’attentato incendiario ai danni dell’auto del vice sindaco Simone Siciliano con la dichiarazione “non conosciamo gli esecutori di quel gesto ma di certo i mandanti morali. Li abbiamo davanti ogni giorno”. Da non commentare. Lo commenta però il signor Siciliano in una nota trasmissione locale con cui giustifica i toni del sindaco con un semplice ” tutti sanno che il sindaco è dei modi nudi e crudi. ”

Per concludere , considerato che segnale di gran rispetto e grande gesto di generosità per la nostra città sarebbe quella delle DIMISSIONI DEL SINDACO, ma che purtroppo non appare una strada possibile, i proponenti e sottoscrittori propongono di mettere immediatamente ai voti la fine dì questa triste esperienza che GRAZIE a lei segnerà, ancora una volta, in negativo la città di Gela.