Pd: elezione del segretario cittadino? Prima la Vertenza Gela. Ecco il documento per Renzi

Prima la Vertenza Gela poi il Congresso. Prima risposte sul LAVORO poi il congresso. Prima di tutto Gela. Questo quanto messo in evidenza dell’area renziana del Pd gelese, che ha sottolineato come il prolungarsi dell’assenza di un segretario cittadino sia pesante, ma che si vuole procedere alla sua elezione dopo il 18 febbraio, giorno importante per la Vertenza Gela.  Il riferimento è alla assemblea che  è stata convocata ieri. 
“Noi – hanno affermato i componenti –  vogliamo eleggere il segretario e la Direzione del Pd in tempi celeri e con regole democratiche. Tuttavia  procedere ad un’elezione come quella del segretario cittadino in questa particolarissima e controversa situazione congiunturale  per la nostra umiliata e martoriata Città, a nostro parere, rappresenterebbe una immotivata ed insensata forzatura che non gioverebbe alla fine dei conti a nessuno, men che meno al partito stesso ed alla sua immagine all’esterno.”
“Il Pd – hanno detto – è l’unico partito che, nonostante tutto, può vantare ancora un radicamento nelle realtà locali e periferiche, dove le difficoltà economiche ed occupazionali, nonché il disagio che ne consegue, si vivono e si toccano con mano. Anche e soprattutto a Gela, attanagliata in quello che probabilmente può essere annoverato come il momento storico più difficile e delicato dal dopoguerra in poi. Negarlo sarebbe come mettere la testa sotto la sabbia.
Siamo perfettamente in linea, pertanto, con chi asserisce che il Pd può e deve ambire ad organizzarsi nel territorio ed eleggere i suoi organismi con la consapevolezza di dover  conseguire  gli obiettivi dell’unità e della responsabilità.”
I componenti renziani hanno preparato un documento per Renzi con le domande da rivolgere al segretario regionale Raciti:  “Come possiamo spiegare ai cittadini elettori ed alla stessa base degli iscritti, l’elezione di un segretario cittadino nell’ambito di una condizione contingente che vede il gruppo consiliare piddino autosospendersi dal partito ed il presidente dell’assemblea provinciale, Carlo Romano, peraltro, ultimo segretario cittadino del Pd, dimettersi dalla carica e minacciare persino di rinunciare anche alla tessera?  Quale è la posizione del nostro partito regionale sulla Vertenza ENI?”
“A quali acrobazie retorico-argomentative dovremmo ricorrere ed aggrapparci per tradurre ad una città che manifesta unita e coesa per il lavoro, la salute e la dignità, la presunta importanza di una fredda conta dei numeri per l’elezione del segretario cittadino di un partito in cui permangono divisioni e fazioni, in un contesto cioè tutt’altro che coeso e compatto? 
È davvero peregrina l’obiezione secondo cui, sulla base di tali premesse, andare a misurarsi e fare la prova dei muscoli equivalga, nell’attuale periodo, ad una scelta ed una condotta semplicemente inopportune ed irrazionali? Per noi tale obiezione non è affatto peregrina, anzi tutt’altro. Il partito democratico gelese non può permettersi di correre questo rischio.