Pd Gela: rivedere l’accordo con Eni, Gela è più povera

Il Protocollo Eni e l’accordo di programma, sottoscritto il 6 novembre 2014, si è rivelato inadeguato al mantenimento dei livelli occupazionali del territorio, e ha compromesso lo stato sociale ed economico della nostra città. Questo quanto emerso ieri dal gruppo consiliare del Partito Democratico durante il consiglio comunale. Il processo di riconversione sta determinando l’ impoverimento delle famiglie, l’esodo di lavoratori sia del diretto che dell’indotto. Per tale motivo il Pd ritiene che bisogna rinegoziare i termini di quell’accordo.

Il capogruppo Vincenzo Cirignotta chiede al governo nazionale “sforzi aggiuntivi a favore del nostro territorio, aggiorniamo il Protocollo d’intesa, riapriamo il tema delle compensazioni, è necessario aumentare il ristoro e slegare l’erogazione di dette risorse dal rilascio delle autorizzazioni.”

“È necessario – ha detto Cirignotta- riempire di contenuti l’accordo di programma, chiudere nel breve termine l’iter prevedendo un impegno finanziario importante, per tutelare i lavoratori dell’indotto e per ridare speranza ad un territorio in agonia.
Pretendere l’inserimento dell’area di Gela nelle Zone Economiche Speciali come volano per la ripresa economica della città.”

Il gruppo consiliare del Pd chiede all’amministrazione di uscire dall’isolamento e concordare con il consiglio comunale una linea comune. Costruire un fronte comune per fare ripartire l’economia della nostra città.”

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