Pd Gela: un documento che definisca strategia politica sul lavoro e vertenza Gela

 

“Il Pd di Gela anticipa l’intenzione di condividere con la cittadinanza e con le forze politiche che in essa operano, un nuovo documento sulle linee strategiche per una politica di partito sui temi del lavoro e dello sviluppo relativi alla Vertenza Gela”. Un siffatto documento è condizione indispensabile per dichiarare alla città e alle forze politiche le direttrici di riferimento a cui il Partito Democratico si ispira nell’azione politica quotidiana cittadina. ” Questo quanto comunicato dal capogruppo del Pd locale Vincenzo Cirignotta, dal neo segretario Peppe Di Cristina e dal presidente Claudia Caizza. Il direttivo cittadino del Pd ha affermato che “proporrà, nelle prossime settimane, una sua visione dei riferimenti strategici per lo sviluppo futuro della città, compiendo una operazione di totale trasparenza e caratterizzazione della propria azione politica di cui la città di Gela necessita per fare chiarezza tra politica seria e populismi a buon mercato”.  I tre componenti del Pd si sono riferiti anche all’elezione del nuovo segretario e della dirigenza politica del Partito Democratico di Gela. “Questo é stato quello di caratterizzare l’azione politica del primo partito cittadino. Convinti, come siamo, che il Partito Democratico non può essere la media ponderata degli umori della città, quanto piuttosto un riferimento partecipato di elaborazione politica progressista che ha il dovere di interpretare le direttrici dello sviluppo sociale ed economico di Gela nel più ampio contesto regionale e nazionale. A questo obiettivo e a questo stile politico non verremo meno. 

Linee strategiche che non vanno confuse con le proposte amministrative, che saranno poi una logica conseguenza, ma che chiariscono l’idea di città e del lavoro che produce sviluppo a cui richiamarsi nell’azione politica consiliare.

Troppo spesso stiamo assistendo ad iniziative di controparti politiche che appaiono scorrelate, improvvisate, senza un chiaro riferimento ad una visione organica di città e di sviluppo sostenibile e, in alcuni casi, persino fantastiche con lo scopo inconfessato di illudere la popolazione e legarla ad aspettative mai realizzabili.” Hanno affermato Cirignotta, Di Cristina e Caizza.