Per non dimenticare la Shoah: incontro al Majorana con lo scrittore Roberto Matatia

Si è svolta stamani,   nell’aula magna del plesso Fermi dell’IIS Majorana di Gela, la giornata “Per Non Dimenticare” dedicata alla Shoah.

Per l’occasione è stato presentato il romanzo storico familiare “I vicini scomodi” di Roberto Matatia. Lo scrittore  non ha vissuto personalmente la Shoah, ma la sua  famiglia ne  è stata vittima  e lui ne è diventato portavoce.

“Tenere viva la memoria è  l’antidoto migliore contro la follia umana, affinché ciò che è accaduto non si ripeta mai più ” . Ha detto il  dirigente scolastico prof.ssa Linda Bentivegna. Il dirigente   ha anche sottolineato come “missione” della scuola,  al di là della semplice applicazione della normativa che prevede la celebrazione della Giornata della Memoria, sia quella di suscitare e rafforzare nei giovani i valori di libertà, uguaglianza e solidarietà, indispensabili per assicurare un futuro di pace.

All’incontro con gli studenti ha partecipato anche la Prof.ssa Orlando

“Girare lo sguardo è il male peggiore che l’umanità possa compiere in una storia che ripete”. Ha detto la prof.ssa Orlando.

“Rispetto per l’altro”, è il concetto che più volte è emerso durante l’evento di stamani che ha avuto come protagonista proprio lo  scrittore Roberto Matatia.

L’autore dopo aver ricevuto da un anziano le lettere frutto di un rapporto di amicizia con una sua seconda cugina 16enne mai tornata dal campo di concentramento, ha deciso di scrivere “I vicini scomodi, storia di un ebreo di provincia di sua moglie e dei suoi tre figli negli anni del fascismo”.

Un libro che offre uno spaccato più che realistico della vita da “paria” che dovettero passare le famiglie di religione e origine ebraica anche in Italia a causa delle leggi razziali fasciste. Esistenze molto spesso vissute nel terrore e spezzate nei campi di concentramento in Germania.

Lo scrittore stamani ha  sottolineato l’importanza del ricordo ” un popolo senza memoria è un popolo destinato a scomparire”. La memoria ha lo scopo di mantenere in vita queste vittime. Finalità del libro è quella di portare un contributo alla memoria, così come ha affermato lo scrittore.

L’ Aula Magna, che stamani ha accolto lo scrittore,  è stata allestita con disegni della memoria realizzati dagli studenti del III e IV anno del Liceo Artistico che hanno frequentato  il corso del progetto Pon ” alternanza scuola lavoro” guidati dai tutor interni Prof.ssa S. Madonia e prof. G. Impoco, e dall’ esperto esterno l’artista Fortunato Pepe.