Per i giovani la disoccupazione fa più paura delle malattie. Inoccupati al 45,5%

La disoccupazione e il lavoro preoccupano i ragazzi e le ragazze, più delle malattie. Questo Secondo un’indagine dell’Osservatorio della Link Campus University ‘Generazione Proteo’, su un campione intervistato di 10mila giovani tra i 17 e i 19 anni. I ragazzi sono stati scelti tra quelli frequentanti gli ultimi anni delle scuole secondarie di secondo grado e residenti in alcune regioni opportunamente individuate in modo da garantire una rappresentatività geografica (Nord, Centro e Sud). Le regioni in questione sono: Lombardia, Veneto, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia.nLa rilevazione è stata effettuata nel periodo gennaio-febbraio 2015. Da questa indagine la ‘disoccupazione’ assieme a ‘lavoro non coerente con i propri studi’ preoccupano il 36,4 % delle ragazze e il 35,5% dei ragazzi. Anche la paura ‘di non realizzare i propri sogni’ è una preoccupazione maggiore per le donne (il 26% contro il 23,5% degli uomini), mentre ‘una retribuzione insufficiente per vivere’ è soprattutto al centro dei timori dei maschi (14,3% contro l’11,8%).I 3/4 delle preoccupazioni giovanili riguardano temi legati al lavoro e al futuro guadagno, e addirittura la disoccupazione (23,4%) da sola fa più paura della malattia (8,7%), della solitudine (6,5%), del terrorismo (2,5%) e della morte (4,2%) messi assieme. Tra i sogni professionali prevale soprattutto nelle ragazze la libera professione (medico, avvocato…), mentre è alta tra i maschi la quota di chi vuol diventare imprenditore (20%, contro il 9,2% delle femmine).Intanto secondo i dati Istat si registra ancora un calo degli occupati. Il tasso di disoccupazione torna a salire a marzo: cresce di 0,2 punti percentuali (da febbraio) al 13%. Lo comunica l’Istat nei dati provvisori, precisando che la risalita arriva dopo i cali registrati a dicembre e a gennaio e la lieve crescita a febbraio. Si tratta del livello più alto dal novembre scorso (13,2%). Dopo la diminuzione di febbraio, a marzo 2015 gli occupati diminuiscono dello 0,3%, con 59 mila unità in meno rispetto a febbraio, tornando sul livello dello scorso aprile. Rispetto a marzo 2014, l’occupazione è in calo dello 0,3% con 70 mila unità in meno. Il tasso di occupazione scende al 55,5%.