Per molti gelesi non sarà Natale. Giudice: il sindaco e la Giunta hanno il dovere di legiferare per la serenità di chi ha perso lavoro

“ll  Sindaco Messinese fa bene ad occuparsi del destino dell’industria a Gela e fa bene a rivendicare più investimenti nella sanità pubblica per la città. 
Avere certezze è l’obiettivo del sindacato, dei lavoratori e di ogni cittadino. 
Se potessi dare un consiglio al Sindaco o, ancora meglio, scrivere il primo impegno nella sua agenda per domani mattina, gli scriverei: avvio assistenza agli anziani e inabili, avvio refezione scolastica, vita della Ghelas.” Questo quanto comunicato da Ignazio Giudice, segretario della Cgil di Caltanissetta. 
Il sindacalista sottolinea come le  3 storie appena menzionate occupino la vita di 300 lavoratori, di cui 200 già licenziati, ed in più occupano la vita di migliaia di cittadini. 
“Per molte donne e uomini, per migliaia di bambini e anziani non sarà Natale, la povertà vecchia e nuova si respira e serve una risposta urgente da parte della politica che ha il potere e il dovere di fare leggi in grado di dare serenità ai cittadini.”
Queste risposte, mette in evidenza Giudice,  dipendono dal sindaco, dalla Giunta e dall’amministrazione.  
“Dipendono da voi e da nessun altro, e queste risposte la CGIL le cerca da mesi. La tensione sociale – conclude giudice – sale per la lentezza dell’Eni, per la carenza dei servizi sanitari ma sale anche per un indotto del Comune bloccato. Una sterzata Sindaco, con coraggio, competenza e determinazione”.