Per non dimenticare Luigi Tenco. Ciao amore ciao .. vedrai vedrai..

Luigi Tenco e’ stato un cantautore elegante,nostalgico, raffinato dalle sfumature intonate jazz  con voce timbrata ,malinconico come un dolce vino francese.  Compositore SCHIVO e solitario  con una sensibilita’ fuori dal comune come lui stesso amava definirsi . Insieme ad altri cantautori  come Fabrizio de Andre’ , Bruno Lauzi, Umberto Bindi , Gino Paoli rappresenta uno degli esponenti della cosiddetta scuola genovese un nucleo di artisti che rivoluziono’ la canzone italiana per il contenuto dei testi cosi profondi , poetici e impegnati .

 Il 27 gennaio 1967 moriva in un albergo di Sanremo dove si svolgeva il Festival della canzone italiana.

La morte di Luigi Tenco è stato un suicidio o un omicidio? Di certo rimarrà l’emblema di una delle inchieste investigative più pasticciate e demenziali che si siano mai svolte in Italia.

L’inchiesta ufficiale, comunque, ha detto: suicidio. Concludendosi con un decreto di archiviazione che non lascia dubbi: nella notte tra il 26 e il 27 gennaio 1967, il cantautore Luigi Tenco si tolse la vita con un colpo di pistola alla tempia destra nella stanza 219 dell’Hotel Savoy di Sanremo. Durante le giornate del Festival.Quell’anno

Tenco aveva cantato in coppia con Dalida sua compagna di vita una canzone  “Ciao, amore ciao”.canzone velata d’amore,raccontava di un uomo,un contadino del Sud,precario e impoverito,che lasciando i suoi affetti,partiva alla ricerca di un lavoro e di una vita degna,nel Nord Italia,industrializzato e ricco.
il tema dell’emigrazione ,il dopoguerra e la protesta sociale che in quegli anni fermentava ,un inno al cambiamento e alla rivoluzione culturale  musicaleche Tenco voleva attraverso il suo modo di scrivere canzoni . Un tenco dall’animo fragile ma con la rivoluzione nel cuore  che ha risvegliato le future generazioni . Un modo politico di far canzoni che non perdeva l’eleganza , la bellezza e il fascino della poesia.

 

Prima di morire Luigi Tenco scrive un biglietto che verrà riconosciuto come scrtto da lui da una perizia grafoscopica fatta, però, solo nel 1990, cioè ben 23 anni dopo la sua morte. Nel biglietto è scritto: “Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt’altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda “Io, tu e le rose” in finale e una commissione che seleziona “La Rivoluzione”. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigi”.

Ciao amore ciao  (luigi tenco)                                                              

                                                                                     

La solita strada, bianca come il sale
il grano da crescere, i campi da arare.
Guardare ogni giorno
se piove o c’e’ il sole,
per saper se domani
si vive o si muore
e un bel giorno dire basta e andare via.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Andare via lontano
a cercare un altro mondo
dire addio al cortile,
andarsene sognando.
E poi mille strade grigie come il fumo
in un mondo di luci sentirsi nessuno.
Saltare cent’anni in un giorno solo,
dai carri dei campi
agli aerei nel cielo.
E non capirci niente e aver voglia di tornare da te.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Non saper fare niente in un mondo che sa tutto
e non avere un soldo nemmeno per tornare.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.

Quando la sera me ne torno a casa
non ho neanche voglia di parlare
tu non guardarmi con quella tenerezza
come fossi un bambino che ritorna deluso
si lo so che questa non è certo la vita
che hai sognato un giorno per noi
vedrai, vedrai
vedrai che cambierà
forse non sarà domani
ma un bel giorno cambierà
vedrai, vedrai
non son finito sai
non so dirti come e quando
ma vedrai che cambierà
preferirei sapere che piangi
che mi rimproveri di averti delusa
e non vederti sempre così dolce
accettare da me tutto quello che viene
mi fa disperare il pensiero di te
e di me che non so darti di più
vedrai, vedrai
vedrai che cambierà
forse non sarà domani
ma un bel giorno cambierà
vedrai, vedrai
no, non son finito sai
non so dirti come e quando
ma un bel giorno cambierà

Mi sono innamorato di te. tenco

Mi sono innamorato di te
perché
non avevo niente da fare
il giorno
volevo qualcuno da incontrare
la notte
volevo qualcuno da sognare
Mi sono innamorato di te
perché
non potevo più stare sola
il giorno
volevo parlare dei miei sogni
la notte
parlare d’amore
Ed ora
che avrei mille cose da fare
io sento i miei sogni svanire
ma non so più pensare
a nient’altro che a te
Mi sono innamorato di te
e adesso
non so neppure io cosa fare
il giorno
mi pento d’averti incontrato
la notte
ti vengo a cercare

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