Perché Halloween mi piace più del Natale.

L’opera It di Stephen King è da poco uscita nelle sale nella sua prima vera trasposizione cinematografica, esattamente a 27 anni dall’uscita dell’omonima mini-serie tv cult. Nell’opera un’entità demoniaca, proprio ogni 27 anni, esce dal letargo per cibarsi dei bambini. Per farlo deve assumere l’aspetto delle loro paure, ma il più delle volte si presenta sotto forma del clown Pennywise. Gli unici sette ragazzini che sanno della sua esistenza alla fine capiranno che l’unico modo per sconfiggerlo è realizzare che tutto ciò che vedono non è reale e che non devono avere paura.

Ora vi racconto un’altra storiella: c’era una volta una bambina di quattro anni che aveva paura di andare in bagno da sola. Dopo aver ascoltato le fiabe di Cappuccetto Rosso e dei tre porcellini, era infatti terrorizzata dall’idea di incontrarvi il lupo cattivo. La bambina si vergognava ad ammetterlo, finché i suoi genitori e i loro amici non la presero in giro. Allora disse: “Non è vero, il lupo non c’è. C’ho sparato al lupo!”. La paura dell’umiliazione era più grande della paura del lupo stesso, ma da allora la bimba riuscì a sedersi al gabinetto senza doversi fare accompagnare da mamma e papà.

Cosa voglio dire con questo? Che la paura genera solo paura, che genera solo energia negativa da cui non deriva nulla di buono. Per sconfiggere le proprie paure bisogna esorcizzarle, prenderle in giro, così come io da piccola mi ero convinta di aver sparato al lupo mentre adesso sono contraria alla caccia e penso che i lupi siano tra gli animali più belli che ci siano in natura. Per questo trovo molto più utile la festa di Halloween del Natale. Seppur credente, sono libera da certi pregiudizi imposti da individui nazi-cristiani. Adesso passo al dunque:

– “Halloween è una consumistica.” Sì, seconda solo al Natale.

– “Siamo italiani e non ci appartiene.” La festa è di origine celtica, antica civiltà morta come quella latino-romana per via delle innumerevoli invasioni e conquiste e la fusione con altri popoli, nonché per le migrazioni. È in tal modo che tale festa si è diffusa a livello mondiale. E anche se l’Italia fosse realmente immune, cosa mi impedirebbe mai di apprezzarla e festeggiarla? Potrei anche il Tanabata, antica tradizione giapponese. Chi ha stabilito che, solo perché sono nata in Italia, debba obbligatoriamente rispecchiarmi nelle tradizioni del mio paese? Smettiamola con questo insulso nazionalismo fascista.

– “Halloween è una festa pagana, noi siamo cristiani.” Beh, anche il Natale. A questo punto, per essere coerenti bisognerebbe seguire l’esempio dei Testimoni di Geova e non celebrare proprio nulla.   Precisiamo che “pagano” significa: “che segue una religione non cristiana”. Solo perché crede in altre divinità non significa che vi sia del maligno, o altrimenti dovremmo prendercela anche con i buddisti e tutti quelli che professano altri credi rispettabilissimi. E anche i pagani, così come i cristiani, avevano il loro giorno dedicato ai santi e ai defunti.

Il Natale è nato dalla festa pagana del solstizio d’inverno che celebrava la nascita del dio Sole. Che poi la Chiesa Cattolica abbia deciso di farla coincidere con la natività di Cristo (che, per quanto è accertato dalle fonti storiche, non sarebbe nemmeno nato in inverno) è un altro discorso. E poi mi pare che i cristiani non disdegnino comunque il Carnevale.

– “Halloween è una festa satanica che celebra il culto delle streghe.” Per quel che so io, sin da bambini ci insegnano a disincantarci dai film Disney e da tutto ciò che contiene magia perché “la magia non esiste.” Quindi, come fai ad avere paura di qualcosa in cui nemmeno credi? Che non mi si parli di riti satanici e di poteri acquisiti dal diavolo, o sfociamo nel ridicolo. Mi fanno più paura di i politici corrotti che causano guerre di interesse che quattro ragazzini mascherati che chiedono dolcetti in giro. Potenzialmente, quale delle due cose potrebbe attirare maggiormente Satana?  E non importa chi sia a ribadirlo. Non sono divinità a costituire il clero, ma comuni esseri umani dotati di opinioni e di potere decisionale. Pensate che nella storia, la chiesa cristiana ha commesso innumerevoli scivoloni, come le crociate o le vendite di indulgenze. Adesso si “limita” a condannare l’omosessualità, a vietare la comunione ai coniugi sposati in seconde nozze e demonizzare riti pagani anti-convenzionali. Questo invece non è peccato?

Dato che siamo ancora fossilizzati su idee medievali e continuiamo in tutti i sensi questa caccia alle streghe, vi rimando a quanto dice il sito di Cristianesimo.it

Ipotizzando per assurdo, vi pongo una mia riflessione personale: se vedeste gli asini volare, perché mai sarebbe un sortilegio e non un’azione dello Spirito Santo? Gesù Cristo amava così tanto i suoi amici ubriaconi che ha trasformato l’acqua in vino, ma nessuno gli ha dato dello stregone.

– “La paura insita in Halloween richiama il male.” Solo se davvero credi nella paura e non riesci a esorcizzare e a scherzarci su. Così come i bambini avevano sconfitto It, così come io avevo sparato al lupo. Demonizzare una festa innocente, è già di per sé un incremento di paure e negatività.

“Non ho nulla contro Dio, è  il suo fan-club che mi spaventa.” So che tra i credenti vi sono persone gentili e perbene, e ne conosco parecchie, ma è bene ragionare sui dogmi che ci vengono imposti piuttosto che lasciare semplicemente che le nostre “zucche” vengano riempite con le idee altrui.