“Peregrinatio Mariae”: ecco gli appuntamenti liturgici in programma in onore della Madonnina della Gioventù Francescana

La Gioventù Francescana di Gela insieme ai Frati Minori Cappuccini e alla parrocchia Maria Santissima delle Grazie organizzano la “Peregrinatio Mariae”. In programma diversi appuntamenti liturgici proprio presso la chiesa dei Cappuccini. Prevista per venerdì 11 gennaio l’accoglienza della Madonnina con la presenza della fraternità Ofs e Gifra; sabato 12 gennaio, alle 17:15, recita del Santo Rosario della Beata Vergine Maria, alle 18:00 celebrazione eucaristica e alle 20:00 veglia di preghiera cittadina; domenica 13 gennaio, dalle 8:00 alle 11:00 celebrazione eucaristica, alle 17:00 accoglienza della Madonnina presso piazza Dante, a Butera, con le fraternità vicine e processione verso il santuario di San Rocco; lunedì 14 gennaio, alle 18:00, messa conclusiva e passaggio della Madonna alla fraternità di Casteltermini.

Storia della Madonnina della Gioventù Francescana
L’effigie di Maria Santissima viene data in dono dal Ministro Generale del tempo, F. Benigno da S. Ilario Milanese. La statua lignea è modellata a Ortisei, famosa località trentina per la lavorazione del legno, dallo scultore Enrico Moroder su disegno del calabrese professor Panella. Racchiusa in una teca con ai lati le figure di Francesco e Chiara d’Assisi, all’esterno i simboli della pace (colombe) e della purezza (due gigli) e in basso il motto francescano ‘Pax et Bonum’, il simulacro rappresenta una fanciulla dallo sguardo puro e intenso, che tiene una mano sul cuore, quasi a custodirne meglio il segreto amoroso e con l’altra protende un ramoscello di ulivo, simbolo dell’augurio di pace che da quel cuore incessantemente promana. Il 29 aprile 1958 la Madonnina della Gifra viene portata in Vaticano e benedetta da Papa Pio XII all’inizio della prima “Peregrinatio”: ce ne saranno tre nei primi cinquant’anni di vita della Gifra. Il 10 agosto 1959 a Roma il vicereggente di Roma Monsignor Luigi Traglia pone sul capo della Madonnina la corona fusa con l’oro raccolto nelle varie località durante la “Peregrinatio”. Il centro nazionale, nelle sue varie sedi, sarà il prezioso custode dell’effigie di Maria. Nel 1989 viene restaurata dallo scultore Giovanni Mezzalira, che vi aggiunge l’aureola lignea. Nel 2011 viene restaurata nuovamente, grazie al contributo della fraternità regionale della Gifra di Sardegna, che affida l’opera a un artigiano locale. Attualmente, la Madonnina visita le fraternità locali ed è presente a tutti gli appuntamenti nazionali.