In una piazza S. Agostino piena di fedeli conclusi i festeggiamenti per Santa Rita

È stato un mese intenso per la comunità di Sant’Agostino, retta da don Lino di Dio, che ha portato avanti i festeggiamenti in onore di San Giuseppe lavoratore e di Santa Rita.

Una festa del popolo, perchè sono stati tantissimi i fedeli presenti. Ieri sera un folto pubblico di fedeli ha seguito la celebrazione per Santa Rita, presieduta da Mons. Antonino Rivoli, Vicario Generale della Diocesi di Piazza Armerina. A seguire la breve processione e i fuochi d’artificio

. “Sappiamo qual’è stato l’atteggiamento di Santa Rita – ha affermato Mons. Rivoli durante l’omelia – di fronte all’uccisione del marito e alla tentazione che i figli avrebbero potuto avere: quella di vendicare il sangue del padre con il sangue degli uccisori. Sì, dobbiamo credere al miracolo della misericordia, come ha fatto Santa Rita, come ci chiede la parola di Dio «Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male».  Se cerchiamo il «segreto» della vita Santa di Rita lo troviamo – ha continuato mons. Rivoli- nel suo grande amore a Gesù crocifisso, nel silenzio della contemplazione amorosa delle piaghe del suo eterno sposo crocifisso e risorto. Questo è il messaggio che affida oggi la Santa delle cause impossibili, la Santa delle rose: Cristo vuole che noi diveniamo «uno in Lui» fino a divinizzarci e porre in noi la sua dimora rendendo la nostra vita feconda di frutti”.

Don Lino ha comunicato che le offerte, raccolte durante la messa solenne, saranno destinate per la restaurazione dell’orfanotrofio “L’Alveare” di Cascia fortemente danneggiato dal terremoto avvenuto nel dicembre scorso e verranno consegnate alla Madre Abbadessa del Monastero di S. Rita a Cascia durante il pellegrinaggio che la comunità di Sant’Agostino farà nel mese di giugno.

Le rose donate alla Santa sono state inviate agli anziani ospitate nella casa di cura e alle RSA, ad alcuni ammalati e ai carcerati presenti in città.