Più di 3 mila persone sparite in Sicilia, negli ultimi 40 anni. Nella nostra provincia gli scomparsi sono 124

In Sicilia negli ultimi 40 anni sono scomparse quasi 13 mila persone. Di queste poco più di 9 mila sono state ritrovate, ma delle altre 3 mila e 900 non si hanno notizie. È come si la popolazione di un qualunque paesino del nostro entroterra siciliano sparisse nel nulla senza lasciare alcuna traccia di sé. I dati sono dell´Ufficio del commissario straordinario del Governo per le persone scomparse Vittorio Piscitelli. Il dato, aggiornato fino al 30 giugno scorso. La Sicilia è al secondo posto in Italia in questa classifica, preceduta solo dal Lazio dove ci sono 6766 persone scomparse. Dopo la Sicilia c´è la Lombardia (3 mila 680), la Campania (3 mila 146) e la Puglia (2 mila 475). La motivazione più ricorrente, secondo Piscitelli, è quella per allontanamento dagli istituti e comunità, seguita dagli allontanamenti volontari, dalle scomparse dovute a disturbi psicologici, a sottrazioni di minori da parte di uno dei coniugi o da un familiare e, infine, da quelle legate alla commissione di altri specifici reati. Due terzi dei 3 mila 900 scomparsi in Sicilia sono stranieri e sei su dieci sono minori. Delle persone scomparse 3 mila 185 sono uomini e 715 donne. Quindi un fenomeno che non coinvolge, solo i migranti che approdano nelle nostre coste e per poi scappare cercando di raggiungere i paesi del Nord Europa. La provincia dove vi sono più scomparsi è quella di Catania con 977, poi c´è Palermo con 835, Agrigento con 616 e Messina con 537. Nella provincia di Caltanissetta le persone scomparse sono 124, 79 uomini e 45 donne. La scomparsa di una persona, anche se volontaria, rappresenta quasi sempre, la “spia” di un problema, ha sottolineato Piscitelli. In tutti i casi di scomparsa, più si è scavato negli aspetti più significativi riguardanti la vita dello scomparso con riferimento all´ambiente sociale ed economico di appartenenza, tanto più è stato possibile riuscire a ritrovarlo. Anche se non sempre in vita. “La società italiana attuale – ha aggiunto il commissario straordinario – è caratterizzata da un sistema Paese che fatica a trovare soluzioni a problemi ormai divenuti insormontabili come la perdita del lavoro, l´impossibilità di pagare l´affitto o la rata del mutuo, i debiti accumulati, stipendi non percepiti, tasse, bollette da pagare”. Questa è la situazione che vive la maggior parte delle persone sparite.

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