Pokèmon go, anche a Gela spopola la “caccia virtuale” e l’opinione pubblica si divide

Un gioco che è diventato già una vera e propria mania, argomento del giorno tra giovani e meno giovani. Parliamo di Pokèmon Go, l’applicazione sviluppata da Niantic per iOS e Android, con la collaborazione di Game Freak, The Pokémon Company e Nintendo. Si tratta di un gioco che utilizza la realtà e la tecnologia GPS per andare letteralmente “a caccia di Pokèmon” in giro per la città. Una mania che ha coinvolto milioni e milioni di persone in tutta Italia che, in pochissimo tempo, hanno messo su veri e propri team di gioco radunandosi per catturare i personaggi virtuali tipici del gioco.

Anche Gela non ha resistito al fascino di questa moda. Sui social network sono già nati i primi gruppi organizzativi che si danno giornalmente appuntamento nei posti in cui è più alta la possibilità di cacciare Pokèmon. Una situazione che ha già diviso l’opinione pubblica e aperto la polemica, soprattutto in riferimento a incidenti o episodi simili che hanno coinvolto proprio i fruitori del gioco, perché troppo intenti a vivere in un mondo virtuale. A commentare la vicenda anche i cittadini gelesi, che si sono divisi sul giudicare il fenomeno positivamente o negativamente.

Chi da giorni ha iniziato a giocare, infatti, ha avuto modo di recarsi in posti quali il calvario, il cimitero, la villa comunale, piazza San Francesco e in prossimità di diverse chiese della città e li condividere questa passione con tantissimi altri coetanei e non. Se da un lato c’è chi pensa che ciò stimoli la socializzazione tra i ragazzi e li avvicini a luoghi mai vissuti e abitati prima, dall’altro c’è chi sostiene che la situazione stia un po’ sfuggendo di mano. In fondo, anche i più ottimisti non potranno parlare di un modo alternativo e vincente di promozione del territorio; con gli occhi al proprio dispositivo mobile sarà difficile accorgersi di quello che li circonda.

Ciò che ci si augura è che, se la novità dovesse perdere il suo fascino, questi stessi giovani continuino a vedersi e a stare insieme…magari davanti a una tazza di caffè.