Porto di Gela? La classe politica pensa solo a fare selfie. Comitato organizza protesta pacifica

Una manifestazione pacifica contro la classe politica e amministrativa che non rappresenta gli interessi del porto di Gela. Questa la decisione del Comitato del Golfo del porto di Gela, che ha coinvolto anche le rappresentanze dei comitati cittadini e rappresentanti di categoria. Una protesta contro la classe amministrativa e politica che, anzichè remare nella stessa direzione, pensa a mettere in primo piano sè stessa o farsi bella con la Regione Sicilia, e intanto il porto rimane insabbito e chiuso. Ha sottolineato il Comitato.
 “La problematica porto di Gela è diventata per i nostri politici e consiglieri comunali ormai argomento di campagna elettorale , con comunicati che vengono scritti giornalmente anche da consiglieri che non hanno mai partecipato alle riunioni nei vari tavoli istituzionali ma solo per difendere l’indifendibile”. Hanno affermato i componenti del Comitato.   
“Lo sappiamo benissimo – continua il comitato- che se a Gela abbiamo un porto insabbiato e chiuso e per colpa della politica  , perché questa classe politica , è brava solo a fare comunicati e selfie , ma per risolvere la problematica porto  non alzano la voce contro i veri responsabili, cioè «Regione Sicilia ». Fose perché non amano la Propria città”  . Ha continuato il comitato.
 Un porto chiuso e l’atteggiamento della classe politica, crea malessere  all’economia della città  non crea possibilità di sviluppo nel territorio.  Perche non portare avanti l’accordo istituzionale  presente  alla regione Sicilia ,  firmato il  27 settembre 2016  tra Regione , Eni e Comune   dove  vi sono allegati  i relativi progetti per i lavori di ripristino del porto rifugio di gela che risolverebbe  definitivamente  il problema dell’ insabbiamento? Si chiede il comitato. 
 
Secondo il Comitato l’’escavazione solo del canale che non porterà a una risoluzione definitiva dell’insabbiamento  del  porto di Gela. “Per questp motivo i cittadini gelesi manifesteranno per lamentare l’incapacità politica e per rivendicare un porto fruibile nella città di Gela con tutti i sevizi connessi ” Ha concluso il Comitato. 

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