Il porto di Gela argomento di campagna elettorale. Comitato: dopo il voto nessuna risposta

La mancata riqualificazione del porto rifugio di Gela e la promessa di un intervento immediato, è diventato il tema della campagna elettorale dei politici che si avvidendano a Gela in cerca di un voto per il 4 marzo prossimo. Le solite promesse che vengono elargite nel periodo preelettorale e che poi passano nel dimenticaio. La questione è stata sottolineata dal Comitato del Porto del Golfo di Gela.

“Ancora ad oggi i Politici hanno la loro faccia tosta di fare campagna elettorale soffermandosi sulla problematica Porto di Gela”. Ha sottolineato il comitato.

“Dopo li 4 marzo sicuramene tutti zitti perché non avrete le capacità di dare le risposte giuste alla città di Gela come avete sempre fatto . ” Ha continuato.

Il porto è ancora in attesa di interventi nonostante il 27 settembre del 2016 si sia brindato alla firma apposta da Regione Sicilia, Comune di Gela, Dipartimento regionale della Protezione civile e Eni per il ‘Ripristino funzionale e Potenziamento del Porto Rifugio’. Finalmente potevano partire gli interventi necessari per superare quella che da era una vera e propria emergenza: il continuo insabbiamento dei fondali del porto gelese, da tempo impraticabile. Ebbene da allora ancora il nulla.

” Noi non molleremo, saremo sempre in prima linea a rivendicare un diritto Sacro Santo quello di avere un Porto che i Gelesi aspettano da anni .” Ha concluso il Comitato.