Il porto di Gela aspetta ancora i lavori. Domani ennesima riunione del Gruppo di Lavoro

Il gruppo di lavoro Porto di Gela, torna a riunirsi domani alle 10:00 presso la stanza del presidente del consiglio comunale Alessandra Ascia.

Al centro della riunione il mancato inizio dei lavori di rifacimento del porto rifugio, nonostante sia trascorso quasi un anno dalla firma dell’accordo tra comune di Gela, Eni, Regione e Protezione civile.

Ferme da oltre un anno le attività legate alla pesca.

Domani si farà l’ennesima verifica dell’iter dell’accordo firmato. Finora nessuna gara della caratterizzazione delle sabbie è stata bandita, ciò risulta propedeutico per avviare il bando di gara delle escavazione totale del Porto rifugio, che dovrebbe comprendere il dragaggio e l’allungamento del braccio di ponente.

Ci sono 5 milioni e 800 mila euro delle compensazioni Eni, che dovrebbero servire a questo.

Nell’ultima riunione che si è tenuta il mese scorso, al centro vi era stato il lavoro di escavazione del corridoio che potrebbe permettere la fuoriuscita delle imbarcazioni.

Il problema che era stato sollevato ha riguardato la somma per eseguire tali lavori che se fosse stata presa dalle compensazioni Eni per la riqualificazione del porto, avrebbe compromesso quest’ultima.

Inoltre gli operatori hanno sempre sostenuto che l’escavazione del corridoio senza riqualificazione del porto non avrebbre senso.

 

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