Porto di Gela, bruciati 300 mila euro. Di Paola presenterà interrogazione all’Ars per interventi urgenti

“Bruciati 316 mila euro per un dragaggio superficiale. Cosa pensano di fare Musumeci e la sua giunta? Spendere 300 mila euro ogni 3 mesi come Crocetta o realizzare nel più breve tempo possibile il porto a Gela?”.
Questo quanto si chiede il deputato regionale gelese del Movimento Cinque Stelle Nuccio di Paola che sta predisponendo una interrogazione al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

Il neo deputato chiederà interventi urgenti per risolvere la questione del porto rufugio di Gela in attesa di lavori di riqualificazione,  dal  27 settembre del 2016, quando negli uffici della Protezione civile di Palermo in presenza del  presidente Crocetta si appose la firma su un documento che sanciva  un imminente avvio dei lavori.

“Dopo che l’ex presidente Crocetta prima delle elezioni ha bruciato 316 mila euro per un superficiale dragaggio del canale, oggi i pescatori gelesi sono nuovamente costretti a non poter uscire dal porto perchè, dopo nemmeno 3 mesi, il canale è nuovamente non navigabile”. Ha detto Di Paola

I lavori di escavazione per ricavare uno stretto canale navigabile avviati la scorsa primavera si sono rivelati inutili. Inoltre le somme per questo intervento provvisorio sono state prelevate dalla compensazioni Eni destinate alla riqualificazione del Porto di Gela. Ora quest’ultimo risulta nuovamente impraticabile.

“Questa situazione – ha spiegato  Di Paola – crea un danno incredibile ai pescatori gelesi ed ovviamente all’indotto. Le imbarcazioni non possono uscire dal porto perchè nella migliore delle ipotesi rimarrebbero incagliate nella sabbia e le decine di casi avvenuti, ne sono la triste testimonianza.”

“La situazione quindi – ha sottolineato il neo deputato gelese – non è affatto nuova, dato che ciclicamente venivano effettuati dei dragaggi superficiali grazie alle somme compensative che l’Eni dava alla Regione, somme che sarebbero certamente potute essere impiegate per interventi strutturali e definitivi e non certamente provvisori e propagandistici. A questo punto, vogliamo capire se il neo presidente della Regione Nello Musumeci voglia ascoltare il grido disperato del territorio gelese con interventi utili e in totale discontinuità con il suo predecessore.”

“La partenza di questo governo di centro destra, in realtà mostra una preoccupante continuità con quella di Crocetta, soprattutto in fatto di atti e di nomine. Musumeci e la sua giunta – ha concluso Di Paola – predispongano senza tentennamenti azioni concrete per il porto rifugio di Gela”.