Porto di Gela: dragaggi parziali e sperpero di denaro pubblico. Interviene Azzurra Cancelleri

Azzurra Cancelleri, Deputata alla Camera del Movimento Cinque Stelle  ha interrogato il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, sullo stato del porto di Gela,  in attesa della caratterizzazione propedeutica alla sua riqualificazione.

“Il Ministro Galletti garantisca il regolare svolgimento dell’attività di caratterizzazione e dragaggio e la gestione ordinaria del porto rifugio di Gela”. Ha  detto la Cancelleri.

“Da vent’anni ci si ferma a dragaggi parziali che rappresentano uno sperpero inutile di soldi pubblici – prosegue -. La colpa è indubbiamente di una politica incapace di investire in prospettiva e per uno sviluppo economico strutturato e indipendente dalle logiche clientelari.

Nonostante un finanziamento da parte di Eni di circa 6 milioni di euro, il porto di Gela è fermo al canale di emergenza.

“Fatto di gran lunga peggio, esponendo gli operatori del settore a rischi ben peggiori a quelli che avevano indotto la capitaneria ad emettere le ordinanze di interdizione prima dell’intervento.” ha sottolineato il deputato.

Sulla questione è intervenuto anche Virginia Farruggia, consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle a Gela che chiede verità sulla procedura del porto.  “Perché dopo l’intervento inaccettabile per la realizzazione del canale, tutto si sia bloccato”.

“Vogliamo sapere – ha continuato la Farruggia- per quanto tempo ancora la sabbia rimarrà in quelle condizioni stoccata sulla battigia e se per la Procura i lavori sono stati svolti secondo la normativa di riferimento