Porto inagibile, umiliazione gelese: imbarcazioni dirottate altrove

Circa una decina di imbarcazioni da diporto con bandiera straniera dirottate verso i porti limitrofi. Questa la situazione degli ultimi giorni che torna a umiliare Gela, città di mare e di pesca, senza un porto agibile.

L’ultima, in ordine di tempo, ieri sera. Un’imbarcazione a vela diretta verso Gela è stata fatta dirottare altrove per scongiurare il rischio che rimanesse incagliata nel fondale, come accaduto già altre volte in passato.

“Passeremo un’altra stagione estiva senza porto agibile – si legge nella nota del Comitato Porto del Golfo – rifiutando tutte le imbarcazione di passaggio e perdendo parte di economia che potrebbe dare un grosso aiuto alla città.

La vicenda è diventata come gli altri soliti proclami fatti da tutta la politica gelese, ma soprattutto dalla Regione Sicilia, nella persona del Presidente Crocetta, che promette non mantenendo nulla e non dando risposte alla propria città.

Noi – conclude il comunicato – saremo sempre lì a vigilare e, se opportuno, scenderemo anche in piazza per rivendicare il nostro diritto: avere un porto agibile, fruibile e con servizi connessi per Gela e per tutti coloro che vogliono venire a visitare la nostra città, usufruendo dell’autostrada del mare”.

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