Porto rifugio, chiesti tempi certi al Presidente Crocetta

Il sindaco di Gela Domenico Messinese, il Presidente del consiglio comunale  Alessandra Ascia e il comitato del Porto del Golfo, dopo il notevole ritardo dell’avvio dei lavori di potenziamento del pontile del Porto Rifugio, hanno chiesto alla Presidenza della Regione informazioni sullo stato di avanzamento delle opere.

La nota ufficiale è partita ieri dal Palazzo di Città è stata inoltrata pure ai ministeri e agli assessorati regionali competenti.

Nella missiva viene denunciata l’impraticabilità della struttura portuale, che mette a rischio la sicurezza dei natanti e impedisce lo svolgimento alle attività connesse alla sicurezza e alla gestione delle piattaforme petrolifere nel mar Mediterraneo, di competenza dell’Eni, nonchè la fruibilità ai mezzi di soccorso e inquinamento ai servizi di Raffineria di Gela.

Viene sottolineato inoltre come gli interventi di dragaggio previsti dal progetto definitivo del porto, redatto dalla Protezione civile Regionale nel 2016, abbiano caratteristica di maggiore durabilità nel tempo, rispetto a quelli proposti con l’accordo attuativo del 2015, così da garantire l’esercizio delle nuove funzionalità portuali legate al progetto “Nuovo Porto”.

infine si esprime preoccupazione anche per l’aumento dei costi e i risvolti negativi che potrebbero avere sull’accordo e i lavori di riprofilatura di emergenza dei fondali di ripristino delle funzionalità del porto.