Porto rifugio Gela: tutto pronto per il dragaggio

Sembrerebbe ormai tutto pronto per risolvere l’emergenza porto rifugio Gela. La protezione civile ha concluso l’iter per la realizzazione del progetto esecutivo. Già acquisiti tutti i pareri per dare il via libera ai lavori. Con un importo di circa 5  milioni di euro sarà effettuato il dragaggio e l’ allungamento del pontile di ponente. Un progetto che rientra tra le compensazioni di Eni, che ammontano a dei 32 milioni di euro  per il progetto da 2,2 miliardi di euro sottoscritto al Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) il 6 novembre 2014, e che porterà alla riconversione in Green Refinery dello stabilimento gelese. Finalmente si risolveranno i problemi di insabbiamento a cui era sottoposto il porto che avrebbe impedito l’uscita dei mezzi di soccorso della capitaneria di porto. Più volte il comandante Pietro Carosia aveva lanciato l’allarme, per l‘’impedimento della navigazione causato dal porto insabbito. Intanto l’intesa tra Regione-comune e Eni è prevista per martedì 27 giugno, alle ore 17:00, dopodichè si può procedere al bando di gara. Intanto ancora in corso l’iter per il nuovo porto che prevede un investimento di 60 milioni di euro. Questo potrebbe concludersi entro un mese, ha detto Rosario Crocetta, con l’aggiornamento codici appalti, che significa che, in caso di contrasto o di dubbio, a prevalere sarà sempre la legge regionale.Il Codice degli Appalti, , manda in pensione il massimo ribasso preferendo il criterio di aggiudicazione secondo l’offerta economicamente più vantaggiosa.
 

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