Porto situazione si aggrava: una decina di imbarcazioni possono transitare. Molte trasferite

La situazione del porto di Gela diventa sempre più drammatica. Attualmente la navigazione è pericolosa per le imbarcazioni sia in entrata che in uscita, a causa dell’insabbiamento. Un’ordinanza  è stata emessa dal comandante della  Capitaneria di Porto Pietro Carosia, che la quale verrà abbassato di oltre un metro il pescaggio delle imbarcazioni, inoltre il comandante ha disposto un’ ulteriore riduzione dei mezzi che possono entrare e uscire dal porto “Ultimamente – ha detto Carosia –  il Gela 2un supply  che serve per le piattaforme per i mezzi di primi necessità ma anche per l’inquinamento è rimasto bloccato all’uscinta del porto perchè si è arenato ,inoltre  il RiBot ,rimorchiatore, che solitamente stanza nel porto di Gela, è dovuto andare a Licata in quanto il comandante ha ritenuto di non poter rientrare per motivi di sicurezza nel porto di Gela”. E nel porto di Gela sono rimaste poche imbarcazioni, molte si sono trasferite a Licata, quelle più grosse a Pozzallo” le imbarcazioni che ancora possono fare ingresso al porto sono una decina di unità.  “Molte di queste  imbarcazione -ha sottolineato il comandante – fanno da assistenza alla piattaforme che sono il Prezioso, il Gela e il Perla” Naturalmente l’ordinanza rappresenta un’anticipazione di quella ordinanza che ha messo in campo lo stesso comandante Carrosia, ovvero la chiusura del  porto con grave danno per gli operatori maritmi della città, con rischio per la sicurezza della città. Intanto domani è previsto un incontro alla Protezione Civile regionale per cercare di capire se ci sono i presupposti per un intervento immediato sul porto, in attesa del progetto. Attualmente la navigazione è pericolosa le imbarcazioni perchè hanno una sola corsi di entrata e di uscita del porto con passaggio vicinissimo alla scogliera. 

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