Premiazione Agòn Eschileo: Giulia Di Stefano, la più brava d’Italia in greco antico

La nona edizione dell’Agòn Eschileo, la gara nazionale di Greco Antico organizzata dal Liceo Classico Eschilo di Gela, è stata vinta da Giulia Di Stefano. Proveniente dal Liceo Cavour di Torino, l’alunna più brava d’Italia nella traduzione dei versi di Eschilo, è di origine siciliane in quanto il papà è nativo di Comiso. La studentessa piemontese che ha ricevuto come premio 1000 euro, era al suo debutto in una gara di lingue antiche, che è avvenuto con una traduzione ardita ed in settenari doppi del prologo della tragedia ” I Sette contro Tebe”. Nella classifica dei bravissimi in greco antico, Giulia è l’unica ragazza: al secondo posto ( 750 euro di premio) si è posizionato Guido Fiorillo del Liceo classico Raffaello di Urbino. Gli alunni siciliani si sono fatti onore con il terzo posto ( 500 euro) di Nicolò Cantone del Liceo Ginnasio Verga di Adrano e un premio speciale offerto dal Lions (300 euro) assegnato a Davide Mulone del Liceo Ugo Foscolo di Canicatti.
Agòn 2015, che è l’unica gara in Italia dedicata al padre della tragedia greca, ha avuto 21 liceali in gara da Torino alla Sicilia e si è confermata oltre che una sfida culturale un momento di confronto e socializzazione di docenti ed alunni provenienti da realtà diverse. Agòn è stata una vetrina importante per Gela, e la Sicilia. Il Liceo classico “Eschilo” diretto dal prof. Gioacchino Pellitteri si è confermato ancora una volta un importante centro culturale di una città che ha voglia di crescita e di riscatto. La cerimonia di premiazione si è svolta al cine teatro Antidodo di Macchitella, durante  la quale sono stati letti dai liceali gelesi passi tratti da Platone, Alceo, Orazio ed Euripide che trattavano la stessa metafora della <nave – Stato> presente nel passo di Eschilo oggetto dell’ Agòn. I premi sono stati consegnati dalla presidente della giuria prof.ssa Giuseppina Basta Donzelli, dal dott. Giuseppe Messina di Banca Mediolanum. dall’ ing. Rosario Battiato per Rage e dal dott. Salvo Tringali per il Lions