Premio per il regista gelese Virgadaula. Il suo film horror distribuito in Usa e Canada

Ha ricevuto il Gran Premio della Giuria, il lungometraggio del regista gelese Gianni Virdaula, durante la prima edizione del festival siciliano “I Art Sicily Est Festival”, che si è svolto la settimana scorsa presso le Ciminiere di Catania. Il premio è stato assegnato da esperti del calibro di Aurelio Grimaldi, Marco Werba e Adriano Pricoco. Il cineasta, che ha ritirato  il premio visibilmente emozionato, ha ottenuto una menzione speciale per il suo anacronistico e sperimentale “vampire horror” dal titolo Lemuri. Il bacio di Lilith (2009), ancora inedito in Italia ma già in distribuzione in Usa e in Canada. Nel cast Cinzia Susino, Tanino Golino e Walter Maestosi.
In concorso lungometraggi, mediometraggi, cortometraggi, documentari e videoclip: oltre 130 titoli, per un totale di 79 ore e 21 minuti di interessanti proiezioni cinematografiche. 
Il film del regista gelese rappresenta  le tradizioni che ancora oggi ci rendono protagonisti di un glorioso passato. La pellicola, in bianco e nero, dura 80 minuti, ed è un omaggio alla grande tradizione cinematografica tedesca dell’anteguerra, ma realizzato in maniera originale. Questa la trama del film: Lusilla Helm è la giovane moglie del barone Ludwig von Reder; la donna muore improvvisamente in circostanze misteriose. Mentre il marito si strugge nel perenne ricordo di lei, una lettera svela che Lusilla è in realtà una “non morta”, eredità della terribile esecuzione al rogo di una presunta strega, Lilith Helm. Una serie di eventi spaventosi condizionano la vita del paese; assassinii di giovani donne e bambini; latrati di lupi nelle notti disturbano i sogni degli abitanti. Lilith vive ancora, e vivrà per sempre.
 

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