Preparativi per le cene di San Giuseppe. Don Lino: pensare a tutti i poveri, non solo ai tre personaggi

Fervono in città i preparativi per le Cene di San Giuseppe, tradizionale festa  molto sentita a Gela. Quest’anno le cene saranno 29 e stanno coinvolgendo famiglie e parrocchie per venerare e ringraziare il Santo Patriarca, e sono patrocinate dall’assessorato Sport, turimo e spettacolo del Comune di Gela. 
“Ho invitato le famiglie alla sobrietà e a non pensare solo ai tre personaggi  ma di destinare una parte della «Cena»  ad altri poveri che forse mai busseranno alle nostre porte, a delle famiglie che vivono un momento difficile. Se tutto viene fatto nella discrezione e nel silenzio, la carità si espanderà per tutta la città, ridando un po’ di sollievo ai  più piccoli.” Ha detto Don Lino Di Dio, fondatore della Piccola Casa della Misericordia e del dormitorio di Sant’Agostino e rettore della Chiesa di Sant’Agostino. 
” Fede, tradizione e folklore si uniscono intrinsecamente – ha continuato  don Lino di Dio, – per sfociare non a uno sterile devozionismo ma alla solidarietà verso i più bisognosi. Le famiglie che hanno sperimentato la benevolenza di Dio attraverso una particolare grazia, li ha spinti a ringraziare il Signore e San Giuseppe con l’offerta dei sacrifici per la raccolta e l’allestimento della Tavolata. Anche quest’anno – ha continuato don Lino – la Piccola Casa della Misericordia sta organizzando la tradizionale Cena che, per la prima volta, verrà allestita nella Chiesa di San Francesco di Paola. Ogni anno, in questa ricorrenza, si può toccare con mano la generosità dei gelesi verso le persone più svantaggiate. Certo, dovrebbe essere sempre San Giuseppe o Natale, cioè avere sempre attenzione verso i poveri, ma nella precarietà di questi tempi, sicuramente anche quest’anno, si vivrà un momento di grande devozione e di solidarietà”. 
Gli alimenti che saranno portati nella Piccaola Casa della Misericordia verranno destinati a rifornire sia la dispensa della mensa che il dormitorio di Sant’Agostino, servizi che i volontari ogni giorno svolgono per le famiglie disagiate. Inoltre, verranno preparati dei pacchi  sia per le 700 famiglie che vengono assistite e  sia per quelle che chiederanno. 
“Tutto questo – detto Don Lino-  avverrà in modo equo e ordinato per evitare sprechi di alimenti che, a volte, vengono anche buttati o venduti. Sull’esempio di San Giuseppe, custode di Gesù e di Maria, cerchiamo di vivere una carità ragionata nella discrezione, nel silenzio e nella verità, nella certezza che un povero comprende un altro povero, e di mettere a disposizione il poco che abbiamo per il bene di tutti”.
Nella Chiesa di Sant’Agostino, dove si venera San Giuseppe, il 18 marzo alle ore 20,30, il Vescovo Mons. Rosario Gisana presiederà la Celebrazione Eucaristica per la festa del papà.
“Abbiamo voluto celebrare così tardi per dare a tutti la possibilità di essere presenti.”
 La tavolata dei pani di San Giuseppe verrà allestita nel  salone della Chiesa. Tale tradizione che pian piano si era persa dando più spazio agli alimenti. La chiesa e la tavolata rimarranno aperte fino alle ore 2:00.
 Il 19 alle ore 8:30 ci sarà la S. Messa, alle ore 10:30 la Celebrazione Eucaristica dei Patriarchi sarà presieduta da don Vincenzo Cultraro, parroco della Chiesa Madre di Gela e seguirà, alle ore 18:00 la S. Messa con la benedizione dei papà e la distribuzione del pane benedetto. Lunedì 20, alle ore 18:00 si concluderanno i festeggiamenti con la Celebrazione Eucaristica di ringraziamento con tutti coloro che hanno realizzato le tavolate. 
La venerazione a San Giuseppe, anche quest’anno, si rinnoverà la prima domenica di maggio, con la festa esterna.