Presentato “In bilico”: La rinascita di un uomo dopo l’esperienza della malattia

Si è aperta ieri, 23 giugno,  con la presentazione dell’opera autobiografica di Francesco Pizzo la stagione culturale estiva del Vela Club, presieduto dal professore Luigi Nastasi.

La serata, condotta dalla docente Lina Orlando, è stata promossa dalla libreria Mondadori e dall’Admo, Associazione donatori midollo osseo.

Nelle pagine del libro, edito da Elpis, l’autore, poliziotto originario di Palermo, racconta i difficili anni spesi nella lotta alla criminalità organizzata e il suo impegno instancabile per la difesa del territorio. Ma la battaglia più dura Francesco Pizzo l’ha dovuta combattere con un nemico invisibile e agguerrito, la malattia. Quella malattia di cui fino a poco tempo fa non si osava pronunciare neanche il nome. L’autore scrive della leucemia da cui è uscito vincitore grazie al gesto d’amore compiuto dalla sorella, che gli ha ridato la vita che stava per perdere. <<L’uomo – si legge nel libro – non nasce solo quando la propria madre lo mette al mondo, no, la vita ci costringe a rinascere ancora, molte e molte più volte>>. Pizzo racconta con semplicità disarmante il lungo viaggio intrapreso dalla scoperta della malattia alla guarigione. Un viaggio lungo, il suo, fatto di angoscia, solitudine, sofferenza, progetti e sogni che svaniscono, paura per la  vita sospesa ad un filo, paura della morte. Un viaggio che, nonostante i momenti bui, lo ha reso ancora più forte, fiducioso e desideroso di farcela, per sé, ma soprattutto per tutti coloro, familiari e amici, che gli sono stati accanto e che lo hanno accompagnato in questo difficile cammino, dandogli sostegno e affetto. E’ nella drammatica esperienza della malattia che l’uomo tocca con mano la fragilità della condizione umana, ma è proprio allora che egli scopre di possedere dentro di sé un giacimento di risorse fino ad allora sconosciute. A distanza di vent’anni da quell’esperienza, l’autore sente il bisogno profondo di mettere su carta la sua testimonianza e di condividere con i lettori la sua storia, per dare coraggio a tutti quelli che ancora soffrono, per dire no alla rassegnazione, per inneggiare alla vita, il dono più bello che Dio ci ha dato. Alla scrittura, in quanto medicina narrativa, il compito di dar voce al dolore, ma anche alla gioia della rinascita, alla bellezza della gratuità del donare parte di sé per la vita degli altri.

Un libro da leggere, che fa riflettere e che sprona quanti vi si accostano a lottare per vincere quelle battaglie che sembrano perdute, per tornare a vivere e a vedere le cose di sempre, anche le più piccole e apparentemente banali, con un colore diverso, una luce più intensa, un profumo più prezioso da respirare con tutta la tenacia che si ha dentro.

<<La donazione in tutte le sue forme – ha detto Pizzo – è uno dei valori più belli che contraddistinguono l’essere umano. Questo gesto è qualcosa di magico, perché chi lo compie può dire di avere avuto il privilegio di ridare la vita ad un’altra persona, che si tratti di un componente della propria famiglia o di uno sconosciuto che abita dall’altra parte del mondo. Io sarò eternamente grato a mia sorella che oggi considero la mia seconda mamma>>.

Soddisfazione espressa per la riuscita della serata dal presidente del Vela Club Luigi Nastasi e dal presidente Admo Giacomo Giurato.

<<Sono felice di aver inaugurato la nostra attività culturale estiva con un tema così importante – ha affermato Nastasi. Promuovere queste iniziative è un modo per sensibilizzare le persone alla cultura della donazione e per stare vicino a chi soffre>>.

<<La nostra associazione – ha detto Giurato – è attiva sul territorio da un anno con l’obiettivo di promuovere la cultura della donazione del  midollo osseo. Siamo felici di constatare come questo progetto sia stato accolto con molto entusiasmo dalla città, e la partecipazione dei cittadini ad iniziative come questa ne è la dimostrazione. Vorrei approfittarne per ricordare, a quanti ancora non ne fossero a conoscenza, che lo scorso maggio l’ospedale Vittorio Emanuele di Gela è stato inserito nell’elenco dei Poli di reclutamento donatori di midollo osseo. Chiunque, in pochi minuti, potrà effettuare un prelievo ed essere inserito nel registro mondiale dei donatori di midollo. Si tratta di un risultato importantissimo per la nostra città che noi vorremmo fare diventare, insieme alle altre associazioni che lavorano al nostro fianco, come Adas e Farc, la città del dono>>.

Presenti all’incontro, il professore Carmelo Nicosiano, responsabile attività culturale Club La Vela, il dottore Roberto Valenza, primario di Oncologia presso l’Ospedale di Gela, la dottoressa Angela Lo Bello, presidente Farc, e una rappresentanza Adas, formata dal presidente, il giornalista Enzo Emmanuello, la responsabile Progetto Scuola, Simona Averna, e un gruppo di giovani donatori.

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