Presidio di attivisti No Muos al carcere di Gela: chiedono la liberazione di Turi Vaccaro

Attivisti No Muos si sono riuniti davanti al carcere di Gela per chiedere la liberazione di Salvatore Vaccaro, 65 anni, uno degli esponenti principali del Movimento contro le antenne paraboliche statunitensi.

Turi Vaccaro è stato arrestato mercoledì scorso, a  sarebbero stati attribuiti i reati commessi a Niscemi in occasione delle iniziative di protesta del movimento, dal 2013, quando si era opposto alla realizzazione sistema satellitare di comunicazione militare statunitense  di contrada Ulmo, riserva naturale della Sughereta di Niscemi.

La condanna riguarderebbe il danneggiamento commesso da Vaccaro nel dicembre del 2014 di alcune apparecchiature elettroniche di c.da Ulmo, in cui si sarebbe introdotto attraverso un varco aperto.

 Vaccaro, fu protagonista della battaglia contro le basi missilistiche di Comiso, nell’aprile 2013, quando salì con altri attivisti su due antenne dopo aver scavalcato la recinzione della base militare americana

Gli attivisti stanno organizzando un presidio permanente davanti al carcere la scarcerazione di Vaccaro, che secondo le guardie è tranquillo.

Allora il Gip di  Caltagirone non convalidò l’arresto di Vaccaro che era finito ai domiciliari, nella sede dei No Muos, a Niscemi, ma evase pochi minuti dopo.

Quindi è stato  nuovamente fermato per evasione e trasferito nel carcere di Gela.

Un gentile anziano pacifista che gira scalzo, ma considerato pericoloso dalle istituzioni di tutto il mondo. Turi Vaccaro è stato sempre in prima fila a dare il contributo nelle lotte contro le guerre. Hanno detto gli attivisti al Giornale di Sicilia.