Presti: A Gela avrei portato l’arte, ma la politica non è stata collaborativa

Volevo realizzare un grande osservatorio astronomico a Montelungo e donare delle oper e d’arte alla città di Gela, ma non ho avuto mai la collaborazione della classe politica locale, e così la mia attenzione si è concentrata su Librino. Lo ha sottolineato nel 2011 quando è stato ospite di Daterreinmezzo al mare e lo ha ribadito lunedì scorso. Stiamo parlando del mecenate e imprenditore Antonio Presti, un siciliano che ha deciso di dedicare tutto se stesso, compreso il suo patrimonio personale, per far trionfare l’arte in tutte le sue forme. Ospite del quanto incontro nel progetto Educare alla bellezza, promosso dall’istituto  Majorana di Gela, retto dalla dirigente Mirella Di Silvestre. Antonio Presti si riferiva al periodo in cui a Gela sindaco era Rosario Crocetta. “Lui da sindaco di Gela, fu l’ unico a difendere le mie battaglie per la bellezza”, ha più volto detto il mecenate, noto per il suo parco scultoreo Fiumara d’Arte. In ricordo della figura paterna, ha intrapreso  percorso artistico che esprime la continuità tra la vita e la morte, a simboleggiare la conservazione della memoria attraverso l’arte contemporanea. A Librino ha cercato di riqualificare uno spazio verde attraverso l’arte e il coinvolgimento dei residenti. A partire dai ragazzi delle scuole medie dell’istituto Campanella-Sturzo, chiamati a fotografare, analizzare la mobilità intorno all’area e le sue potenzialità. Grazie anche ad insegnanti d’eccezione, paesaggisti di fama internazionale.  Presti è stato colui che fin dall’inizio aveva creduto cinque anni fa alla possibile rivoluzione di Crocetta, che è stato a lungo suo ospite in albergo a Castel di Tusa, e questo sembra essere diventato un limite per un uomo che ha sempre agito liberamente anche se l’amicizia si è incrinata “con il gran rifiuto”, il no all’incarico di assessore regionale ai Beni culturali che rischiava di diventare, per Presti, una trappola politica e non un’opportunità per portare avanti quel cambiamento in cui lui ha sempre creduto. La nostra città? Ha avuto più di una occasione per migliorarsi, ma chissà perchè la nostra politica abbia sempre rifiutato che ciò accadesse.